Scontro, uccisa a 22 anni
di Maria Fiore wPAVIA La luce di due fari, sbucati all'improvviso da una semicurva, il tentativo di frenata e lo schianto. Poi, solo buio. La vita di Giulia Scolari si è fermata a 22 anni, mentre tornava a casa, a Vellezzo, a una trentina di metri dalla rampa della tangenziale ovest che porta agli ospedali e al centro della città di Pavia. Il suo destino si è incrociato con quello di altri cinque ragazzi, giovani come lei. Studenti universitari a bordo di una macchina, una Punto rossa, che per un tragico errore ha imboccato la tangenziale contromano. Uno scontro frontale, violentissimo. Per Giulia Scolari, segretaria in un ufficio a Milano, una vita davanti con tanti sogni ancora da realizzare, non c'è stato nulla da fare. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, con le ambulanze e l'auto medica, il suo cuore aveva già smesso di battere. Ferite lievi, invece, per gli altri giovani, dimessi dall'ospedale con prognosi fino a sette giorni. Solo per uno dei giovani, Ercole Franco, 19 anni, studente originario di Grottaglie, in provincia di Taranto, la prognosi è riservata: nell'incidente ha riportato ferite al volto e si trova ricoverato nel reparto di Otorino del San Matteo. Non è in pericolo di vita. Nella Punto c'erano, insieme a lui, Chiara Richiuti, 20 anni, di Bologna, Alessandro Meloni, 20 anni, di Biella, Martina Iuzzolino, 19 anni, di Verona, e Silvia Torti, 21 anni, di Pavia. Stando ai rilievi della polizia stradale di Milano ovest, intervenuta sul posto, alla guida dell'auto c'era la ragazza di Pavia. Secondo le testimonianze degli stessi giovani, doveva accompagnare due dei quattro amici a Borgarello. Giulia Scolari, invece, era stata in palestra a San Martino (fino a settembre aveva lavorato come cassiera al centro commerciale Bennet) e stava tornando a casa, alla frazione Giovenzano, in via Baracchino, a bordo della sua Lancia Y color panna. Le vite dei ragazzi si sono sovrapposte verso la mezzanotte, tra giovedì e venerdì. La polizia stradale sta cercando di mettere insieme tutti i dettagli dell'incidente, ma sulla causa dello schianto non ci sono dubbi. Secondo i rilievi e le testimonianze raccolte, la Punto rossa è entrata in tangenziale contromano, all'altezza di uno degli svincoli vicini all'ospedale San Matteo e alla Maugeri. La polizia stradale ieri pomeriggio stava ancora raccogliendo i racconti dei giovani che erano sulla Punto. I ragazzi, sotto choc, avrebbero riferito di non essersi accorti dell'errore e di avere percorso almeno un chilometro, senza accorgersi di essere nella direzione di marcia sbagliata e senza incrociare altri veicoli. In base a questa versione, la Punto potrebbe essere entrata nello svincolo vietato di via Taramelli oppure in quello di via Bassi (più vicino al punto dell'incidente) e dopo avere percorso la rampa e un tratt odi tangenziale si è scontrata con l'auto guidata da Giulia Scolari, che arrivava da San Martino e andava verso Vellezzo. Lo schianto è avvenuto quindi nella carreggiata nord, in cui viaggiava la 20enne. Sull'asfalto sono rimasti i segni delle frenate, che stanno a indicare che entrambi i conducenti delle macchine hanno provato a evitare l'impatto, senza però riuscirci. L'allarme è scattato subito e sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso e i vigili del fuoco, che hanno dovuto estrarre i feriti dalle macchine, entrambe ridotte a un ammasso di lamiere. Soccorsi inutili per Giulia Scolari, trovata senza vita. Gli altri giovani sono stati trasportati dalla Croce verde di Pavia e una ambulanza della Croce bianca di Giussago all'ospedale San Matteo. Dimessi quasi subito Alessandro Meloni e Martina Iuzzolino, rimasti illesi. Altri due ragazzi sono stati medicati e sono usciti ieri dall'ospedale con prognosi di sette giorni. Non è da escludere che saranno risentiti dalla polizia stradale, che ha inviato una relazione al magistrato. La procura di Pavia ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA