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la polemica Ponti e strade sono ko e si lavora al raccordo nUn paio di settimane fa ho appreso dello stanziamento di 20 milioni di euro per opere di ammodernamento del raccordo autostradale Pavia-Bereguardo. Lo percorro ogni tanto e non mi sono mai accorto della urgente necessità di tali lavori. Basta invece girare un po' per la nostra provincia per constatare immediatamente di altre e improrogabili necessità di ordinaria manutenzione delle strade. Per non parlare della perdurante situazione dei ponti sul Po, che costringono tanti operatori a obbligati e costosi giri "turistici", e per i quali il ministro Lupi ha affermato che non ci sono finanziamenti sufficienti. Io proprio non riesco a capire come chi sia preposto ad effettuare scelte a tutti i livelli - statale, regionale e provinciale - trovi dei soldi per il raccordo e non per altre opere stradali per più indispensabili e prioritarie per i nostri cittadini. E non mi si venga a dire perchè ci sono competenze e autorità diverse, perchè è proprio da questa pluralità di organi di riferimento che nasce e si perpetua la mala amministrazione del pubblico. Gian Carlo Ferrari expo Raccontare Pavia? Noi lo facciamo nLeggo sempre con grande interesse gli interventi di Giorgio Boatti sulla Provincia Pavese, in special modo quello di domenica 30 marzo sulle potenzialità/non potenzialità turistiche della Provincia di Pavia. Scrivo per dare finalmente una buona notizia: Lomellina, Oltrepo e il Pavese sono pronti a raccontarsi per l'Expo. La faccia buona della nostra provincia sta incominciando a svelarsi proprio attraverso la narrazione che, come ben dice Boatti, è una questione fondamentale. Da anni l'associazione culturale 'Il Mondo di Tels' si occupa di narrare le vicende delle nostre terre alla maniera anglosassone secondo l'antica arte dello story-telling. Tra i tecnici del turismo in pochi anni Pavia è diventata 'the English-speaking Town', la città che parla inglese (e ultimamente francese, spagnolo, tra poco anche tedesco) e ha esportato il 'Made-in-Pavia' a Milano, Torino, Monza, Como, Piacenza, Parma, Busseto, Siena, San Gimignano e... Voghera, dove professionisti della narrazione intrattengono turisti, scolaresche, congressisti, convegnisti e amici internazionali facendo rivivere la storia. The Original History Walks® sta rendendo Pavia la caput mundi di un nuovo modo di fare accoglienza, di un nuovo orgoglio tutto italiano che vuole rivivere la grandezza di chi ci ha preceduto nel contesto della loro storia guardando alla creazione di un futuro in cui i luoghi finalmente si promuovono e valorizzano. Il progetto The Original History Walks® è poi diventato 'Auramala', il romanzo storico di Ivan Fowler, australiano di nascita ma pavese d'adozione che ci sta insegnando ad ammirare i nostri luoghi con occhi nuovi. 'Auramala' è uno strumento turistico potentissimo, rivolto proprio al pubblico internazionale, oltre ad essere un intrigante cold case reale e opera letteraria finalista del premio Italia Medievale a fianco di case editrici del calibro di Laterza e Newton&Compton.; Oggi, sabato 5, dalle 17 alle 19 nella Sala Narciso delle Terme di Salice con il sostegno del Comune di Godiasco Salice Terme e dei Consorzi Tutela Vini Oltrepo Pavese e Salame di Varzi, Auramala in collaborazione con I Viaggi di Tels e Me-in-Italy diventerà la Valle del Re, itinerari di esperienze possibili raccontati al mondo internazionale che gravita già sulle nostre zone per chiedergli di farsi cassa di risonanza nei vari paesi d'origine e dire che Pavia e la sua provincia hanno accettato la sfida e si stanno preparando con grinta e ottimismo non solo all'Expo, ma soprattutto oltre l'Expo. Mariarosa Gatti & Il Mondo di Tels pavia Campagna elettorale e clima un po' pesante nLa campagna elettorale è già iniziata e noto un clima molto sgradevole e pesante. Mi spiego: le appartenenze politico-ideologiche rappresentano il sale della nostra società, se non tracimano e rimangono dentro gli steccati dell'onestà intellettuale. In merito alla lettera apparsa giovedì 3 sulla presenza del sindaco Cattaneo in piazza Petrarca, non capisco il motivo di tanto astio da parte della signora che vi ha inviato la missiva. Anche io vengo spesso fermato da gente che volantina per candidati che mai voterei, ma fino a quando viene fatto in maniera educata non ne faccio una questione di Stato. Loro hanno il diritto di esprimere il proprio parere, come io lo farò il giorno delle elezioni. Chiedo scusa alla signora se proprio non riesco a capire, ma vigili e polizia li vedo e li vedevo al mercato anche prima dei gazebo. Se poi si vuole demonizzare una persona che propaganda la propria candidatura, allora sarà meglio cambiare sistemi di riferimento. Personalmente mi fa piacere vedere nei diversi angoli del centro tanti gazebo elettorali: ci fanno capire che in Italia abbiamo la fortuna di poter ancora pensare e parlare. Roberta Tognetti sanità Al Dea un esempio di Italia che funziona nAppena dimesso dal Nuovo Dea, 4° piano B, reparto nefrologia, desidero esprimere la mia meraviglia per il trattamento ricevuto. Mi sono sentito persona non numero, un malato a cui è stata riservata professionalità, cortesia, disponibilità e quant'altro. Un bell'esempio dell'Italia capace, che lavora benissimo e in silenzio. Si dice che un diamante è per sempre; è vero, ma costa parecchio. Anche un sorriso, in un momento critico della vita, può essere ricordato per sempre, e costa nulla. Grazie, complimenti e auguri. A tutti quei meravigliosi operatori di quel reparto una stretta di mano. Remo Torti carcere Il significato dell'ergastolo nCarcere, sempre più carcere per risolvere problemi che mettono in ginocchio una società, come a dire è sufficiente buttare via la chiave, omettendo di ricordare che prima o poi invece si esce da quella terra di nessuno, a volte con i piedi in avanti, altre con le proprie gambe, ma con lo sguardo che non ravvisa alcuna direzione. Quarant'anni di galera scontata costringono il prigioniero a straripare in un mondo fatto di domani che non ci sono, una negazione che rinvia alla morte di ogni umanità e riconciliazione. Qualcuno si ostina a dire che il "fine pena mai" non si porta sulle spalle come carico di un lungo e lento viaggio di ritorno, eppure questa condanna è ben più di una affermazione da play station. L'ergastolo c'è, non è vero che dopo vent'anni come per incanto le porte blindate di un penitenziario si spalancano; la legge contempla la possibilità di accedere a questo beneficio, ma la realtà è ben altra: la liberazione condizionale non viene quasi mai concessa nei tempi stabiliti, se non con una aggiunta di dieci o anche venti anni dai requisiti richiesti. Chi scrive ha scontato circa quarant'anni di carcere, 14 in misura alternativa della semilibertà, da un anno ho usufruito della libertà condizionale, potevo accedervi dopo 26 anni, con gli sconti di pena intorno ai venti: ebbene, solo ora sono ritornato un cittadino libero. n tema di castigo c'è sempre l'ergastolo ostativo, quando per la natura dei reati commessi, e richiamati in sentenza, non si potrà accedere ad alcun beneficio, a meno che l'imputato non accetti di collaborare con la magistratura; ultimo, ma non per importanza, esser ancora in grado di poterlo fare. Forse è un bene per i cittadini detenuti e i cittadini liberi ricordare quanto ebbe a dire Aldo Moro sugli scopi e utilità della pena: è un giudizio negativo che va dato alla pena capitale, come alla pena perpetua, perché contraddicono i principi costituzionali, sono trattamenti contrari al senso di umanità e alla finalità rieducative, dunque l'ergastolo tanto è costituzionale e legittimo, in quanto non si applichi effettivamente. Vincenzo Andraous