Vigevano, altri furti in periferia

VIGEVANO Maggiori controlli e più tempestività è quanto chiedono i residenti della periferia nord di Vigevano dopo i tanti furti delle ultime due settimane nella zona intorno al cimitero. L'altro giorno i vigili hanno arrestato un 31enne che si era introdotto in una villa in strada della Zingara (vedi l'articolo a fianco, ndr). In totale, tra tentati furti e colpi andati a segno, siamo a circa una trentina di casi. Solo nella notte di sabato 22 marzo, tra via Teresa Casati, via della Tocca, via Rocca Petrella e via del Salto se ne sono verificati dodici, di cui tre riusciti. «Io e il mio compagno stavamo dormendo quando il cane, che teniamo in un serraglio all'aperto, ha iniziato ad abbaiare – racconta la vittima di un furto in via Casati – allora ci siamo alzati e abbiamo trovato la porta di casa spalancata: hanno portato via la mia borsa, il portafoglio del mio compagno e il computer di mia figlia». Diverse casotte e abitazioni ancora più periferiche si sono viste portare via televisori, generi alimentari, abiti, addirittura delle galline (è successo in via del Salto). «Non siamo tranquilli, specie di notte – dice Anna Viviani, residente in zona –. I controlli sono inesistenti e le strade non sono illuminate». «Servirebbero delle ronde 24 ore su 24 – le fa eco Graziano Daniele – perché siamo troppo all'esterno della città. Tra la chiamata alle forze dell'ordine e l'intervento passerebbero oltre dieci minuti e i ladri farebbero in tempo a scappare». Furti anche in una strada più "centrale" come via Monti, a partire dalla parrocchia dell'Immacolata, più volte visitata in queste ultime settimane. «Sono entrati nel bar dell'oratorio, forzandone la porta, portando via bibite e cibo, senza contare quelli che sono stati consumati sul posto – dice don Paolo Bernuzzi –. Penso si tratti più di una bravata, altrimenti avrebbero tentato di entrare anche nella casa parrocchiale». «Non è mai stata una bella zona ma, ultimamente, le cose sono peggiorate – afferma un frequentatore della parrocchia – e le pattuglie passano di rado». «Sono entrati in casa mia mentre ero fuori a fare la spesa – dichiara una residente vicino alla parrocchia –. In mezz'ora hanno rovistato dappertutto, portando via il poco oro che avevo e dei soldi, in totale quasi duemila euro». «Credo ci sia una rete di microcriminalità nella zona – dichiara Serena Grossi –. Forse c'è qualche basista che, girovagando, segnala le case da colpire». Sara Daniele