Lagarde (Fmi): «Trovare soluzioni per le donne»

ROMA «Il vostro è uno dei Paesi della zona Euro che incoraggiano meno la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Un cambiamento di rotta potrebbe avere effetti benefici sulla produzione di reddito aggiuntivo e quindi sull'uscita dalla stagnazione». Lo sostiene il numero uno del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, intervistata dal Corriere della Sera, indicando l'Olanda come un Paese modello per quanto riguarda il lavoro femminile, perché «ha dato la possibilità di creare lavori flessibili part-time senza alcuna restrizione. Anche la Corea si sta muovendo in questa direzione». Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, Lagarde indica il Messico come esempio. «Tra i Paesi con un alto livello di disoccupazione giovanile e con molto lavoro nero - spiega - il Messico sta facendo bene nei suoi tentativi di evitare il rischio della generazione perduta. Secondo alcune stime, le riforme che riducono le barriere alle assunzioni dovrebbero consentire di creare 400mila posti di lavoro in più ogni anno». L'ex ministro dell'Economia francese riflette sull'esecutivo italiano: «quello del nuovo primo ministro Matteo Renzi è un programma molto ambizioso che, se tradotto in provvedimenti e attuato con determinazione, produrrà un significativo miglioramento delle condizioni economiche dell'Italia». È «ambizioso» spiega «perché spazia dal mercato dal lavoro alla riforma dei servizi fino al miglioramento di un sistema giudiziario oggi molto lento. Mi pare che la sua sia un'impostazione di politica fiscale che guarda più alla riduzione delle spese che all'aumento delle entrate tributarie».