«Scrivo le favole per quel bambino che è rimasto in ognuno di noi»
PAVIA Domenica alle 16.30, alla Nuova Libreria Il Delfino di Pavia (piazza Cavagneria 10), Nadia Cerchi, maestra elementare pavese e scrittrice, presenterà al sua terza storia per bambini "Tiir, Taar, Cocilamp e Cometina" (Il Ciliegio 2014), che arriva dopo "Straniero...strabianco" (2012) e "La principessa che stava sempre seduta" (2013). La presentazione, adatta a bambini da 4 anni in su, prevede la lettura di alcuni brani del libro, animata dai disegni di Claudia Catenelli – già nota ai bambini come illustratrice della biblioteca ragazzi "Paternicò-Prini"- che per questo nuovo libro ha prestato la sua matita a Nadia Cerchi. «Sono una maestra elementare e, da lettrice appassionata , ho sempre cercato di trasmettere anche ai miei scolari questa passione – dice Nadia Cerchi, che da anni insegna a Mirabello – Ho due figli, ormai grandi, ai quali ho sempre raccontato fiabe, così qualche anno fa ho deciso di scrivere alcune di queste storie inventate per loro e ho trovato nella casa editrice "il Ciliegio" di Lurago D'Erba la disponibilità a pubblicarle. Prima è uscito "Straniero…strabianco", poi "La principessa che stava sempre seduta", e ora, dopo due testi "impegnativi", è nato questo libro, più leggero, ma non per questo meno significativo. Una specie di "terzo figlio" della mia vita letteraria». Tiir è un extraterrestre verde che abita sul pianeta Toor ed è sposato da ben cinquecento anni con sua moglie Taar, che ama come il primo giorno. In ogni singolo anno passato accanto alla sua dolce metà, per le ricorrenze, Tiir ha sempre cercato di fare alla sua sposa un regalo ogni volta più bello: sempre più grande e sempre più importante. Ma questa volta, il giorno del loro anniversario, Tiir rischia di combinare un disastro, perché sbaglia clamorosamente il regalo. Per rimediare, dovrà riuscire a portare a Taar una Cometa, il dono più desiderato da ogni tooriana. «Già con "La principessa che stava sempre seduta", avevo messo al centro l'importanza del rapporto con gli altri e il valore dei sentimenti – conclude l'autrice – Qui attraverso le avventure del dolce Tiir, pronto a tutto pur di rendere felice la sua Taar, cerco di dire ai bambini che i regali più belli non sono sempre quelli più costosi. La storia che si rivolge ai bambini da 4 anni, ma anche al bambino che è rimasto in ognuno di noi». (m. piz.)