Stamina, Brescia ferma le cure

ROMA Stop totale al metodo Stamina. I medici degli Spedali Civili di Brescia hanno infatti deciso di interrompere «fino a data da definirsi» la somministrazione del trattamento. L'annuncio arriva dal commissario straordinario dell'azienda ospedaliera, Ezio Belleri, che in audizione in Senato ha spiegato che la decisione dei clinici è motivata dalla volontà di attendere il parere del nuovo comitato scientifico nominato dal ministero della Salute e che dovrà pronunciarsi in merito al protocollo messo a punto dal presidente della Fondazione Stamina, Davide Vannoni. Una decisione che potrebbe dare il via, come affermato dallo stesso Belleri, ad una nuova ondata di ricorsi da parte dei pazienti, mentre Vannoni definisce l'annuncio «inapplicabile» e «contro la legge ed i giudici». Si tratta, attacca Vannoni, di «omicidi di Stato. Un ultimo paziente è morto ieri, di Sla, e aspettava anche lui di poter curarsi, di poter usufruire un diritto che un tribunale gli aveva riconosciuto». In commissione Sanità, Belleri ha annunciato la decisione dei medici spiegando come «in questo momento la somministrazione del trattamento è sospesa perché l'unica biologa di Stamina è assente per motivi personali», ma «ieri sera i medici degli Spedali - ha detto - mi hanno consegnato una lettera», nella quale affermano che «avendo appreso che il ministero della Salute ha firmato il decreto di nomina del nuovo Comitato, "riteniamo doveroso sospendere la somministrazione del trattamento in attesa che la commissione si pronunci"». Una situazione dinanzi alla quale Belleri ha dichiarato una «forte preoccupazione», perché «i 34 pazienti in trattamento non accetteranno tale decisione e daranno battaglia all'azienda nelle aule dei tribunali. Non so dove tale decisione ci porterà».