Trivolzio, acqua nera dai rubinetti
Operazione pulizia del parco del Ticino a Motta Visconti. Un gruppo di volontari domenica scorsa ha setacciato i sentieri del parco e i boschi per raccogliere rifiuti abbandonati. Il sindaco di Motta, Laura Cazzola, ha voluto ringraziare pubblicamente tutti i volontari che si sono dati da fare per l'ambiente pubblicando le loro foto sulla pagina web del Comune. « Non solo per riconoscenza verso i volontari – spiega il sindaco - ma per far capire ai nostri concittadini come sia ardua l'impresa del far comprendere il rispetto del territorio, il rispetto della legge, il rispetto degli altri abitanti e dei nostri figli a quei "galantuomini" che trasformano i boschi nelle loro discariche personali e magari si lamentano della tassa dei rifiuti». di Maria Grazia Piccaluga wTRIVOLZIO Incrostazioni scure che escono dai rubinetti e rendono l'acqua nera. Inutilizzabile. Tracce di ferro e manganese, hanno accertato le analisi di laboratorio di Asm Pavia che da dicembre è alle prese con il rompicapo dell'acqua sporca che arriva nelle case in due zone del paese: quelle intorno a via Verdi e via Madonna del Chiesuolo. «Nelle nostre abitazioni – spiega un residente - il problema si è manifestato la prima volta a dicembre. E si ripete periodicamente. A volte esce materiale ferroso, metallico, sedimenti scuri che hanno anche un odore sgradevole persistente. Altre volte i residui hanno una consistenza strana, simile a micro alghe». Sta di fatto che quando l'acqua scende nera è impossibile usarla in cucina e pure lavarsi è sgradevole. «Ci sono stati anche casi in cui i residui hanno sporcato i filtri delle caldaie mandandole in stallo» spiegano i residenti. Un problema che si ripresenta con una frequenza sempre più ravvicinata. I cittadini segnalano, il Comune interpella Asm e i tecnici intervengono con uno spurgo. E per qualche giorno la situazione si normalizza. Ma la tregua dura poco. Tra sabato e domenica è stato registrato il picco di segnalazioni. «Seguiamo da vicino il problema – spiega l'assessore all'Ambiente di Trivolzio Antonio Puma –. E abbiamo fatto pressione su Asm perché si arrivi al più presto a una soluzione». Martedì Puma ha effettuato l'ennesimo sopralluogo insieme ai tecnici di Asm su un tratto della rete idrica. «Il problema è duplice – spiega l'assessore – . Da una parte la pressione e la portata dell'acqua sono a volte deficitarie. Ma questo accadeva anche prima e il Comune sta studiando un progetto per aumentare almeno la pressione. Dall'altra c'è la presenza di ferro e manganese che vengono trascinati nei tubi e arrivano nelle case. Bisogna individuare la causa». «Gli accertamenti sono in corso – assicurano in Asm – Siamo a conoscenza del problema e gli utenti hanno ragione. Non stiamo tralasciando alcuna verifica». Controlli agli impianti, ispezioni della rete, prove per sezionare tratto dopo tratto vengono ripetuti ciclicamente. I tecnici stanno anche studiando la possibilità di attivare dei by pass per modificare la pressione. Perché è molto probabile che a "staccare" i sedimenti di metallo incrostato dalle pareti sia un cambio di pressione. E si sospetta che il distacco avvenga a monte, nei tratti meno recenti della rete. I tecnici tendono invece ad escludere un'infiltrazione dall'esterno, proprio per via della pressione che, in presenza di un foro o di una falla, farebbe fuoriuscire e non entrare l'acqua. Per il momento la soluzione è temporanea, a breve durata. Quando arrivano le segnalazioni Asm interviene con uno spurgo che riporta acqua pulita e limpida nelle case per qualche giorno, a volte una settimana. Poi i sedimenti metallici si ripresentano. «L'acqua erogata rispetta i requisiti – chiarisce l'Azienda pavese – ma quando compaiono i residui di ferro e manganese non va utilizzata per usi domestici».