Medici e mamme all'ex Centrale latte

di Anna Ghezzi wPAVIA Uno spazio di aiuto e di ascolto, ma anche di ritrovo per le neo mamme seguite dal Centro di aiuto alla vita. Gli uffici dell'Ordine dei medici che dopo sette anni potrebbe avere la sua nuova sede. E poi altri uffici e servizi. Ma non la sede del Collegio infermieri, che dopo anni di attesa proprio in questi giorni ha scelto di firmare per acquistare una sede nella zona di via Lombroso, rinunciando al progetto iniziale di trasferirsi in piazzale Gaffurio, all'ex Centrale del Latte. La delibera di giunta sul piano di recupero risale al luglio 2008. Prevedeva un Piano integrato d'intervento. Poi, come aveva spiegato l'allora assessore all'Urbanistica Franco Sacchi, la situazione era cambiata e il piano di recupero era stato ritenuto conforme alla destinazione dell'area prevista nel Piano regolatore, ovvero servizi. In cambio del permesso di costruire, l'immobiliare San Luigi doveva realizzare oneri per 400mila euro: il recupero di piazzale Gaffurio e via Taegio, un'area verde tra piazzale Gaffurio e via Grassi, e dei due piani di parcheggio interrato, uno doveva essere pubblico. Poi il blocco: lavori fermi per quattro anni, nel cantiere abbandonato si era creato una specie di stagno metropolitano. L'acqua si era accumulata nello scavo che avrebbe dovuto ospitare dei garage sotterranei ed erano cresciute piante palustri. A rallentare il tutto il fallimento di una società immobiliare e una serie di traversie. Nell'ottobre 2012 la giunta con l'allora assessore all'urbanistica Fabrizio Fracassi ha cambiato la convenzione, apportando modifiche alla progettata risistemazione di piazzale Gaffurio. Nello scorsa estate i lavori erano cominciati, a dicembre il cantiere targato Geo Project ha iniziato a salire e quel che si vede oggi è una palazzina ricoperta di legno. «Dovrebbe essere pronta a metà 2015 – spiega Giovanni Belloni, presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Pavia che ora ha sede in viale Ludovico il Moro – Dopo tanto penare dovremmo essere arrivati a una soluzione». «Alla fine abbiamo optato per uno spazio più grande in via Lombroso – spiega invece il presidente del Collegio Ipasvi Enrico Frisone – e abbiamo abbandonato il progetto iniziale». Il Cav, invece resterà anche nella sede del consultorio diocesano, in via Bernardino da Feltre. «Nella nuova struttura – spiegano ndal cav – vorremmo ampliare le nostre attività: dare un punto di ascolto e incontro alle madri con i figli, e diventare un punto di raccolta e distribuzione di quel che serve: passeggini, carrozzine, fasciatoi, vestitini per chi ha bisogno».