Bici che passione Tutte le ciclabili dei navigli lombardi
"Le Alzaie dei Navigli Lombardi" (Edizioni Iuculano , 120 pagine, 12 euro) è una guida sui percorsi ciclabili realizzata da di Pier Vittorio Chierico. Sarà presentata domani alle 17.30 alla libreria Il Delfino, in piazza Cavagneria 10 a Pavia. L'autore vive a Pavia sua città natale. Insegnante di professione, appassionato di storia e di tradizioni pavesi, ma anche di trekking e di escursionismo da praticare con le racchette da neve e in mountain bike. Impegnato sul fronte della tutela ambientale è socio del Gruppo Escursionistico Appennino di Pavia e vice presidente del Club Vogatori Pavesi, presta servizio volontario di vigilanza ecologica e antincendio boschivo presso il Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino. E' autore, insieme a Giulio Assorbi, del calendario Avis. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Sulle alzaie dei navigli lombardi, dove oggi pedalano i turisti specchiandosi nelle acque dei canali, un tempo si poteva udire lo scalpiccìo dei cavalli. Trainavano con una fune, lungo i sentieri sterrati, le imbarcazioni cariche di merci in risalita. Al loro passo gli uomini di fatica percorrevano chilometri sotto il sole e sotto la pioggia. Oggi quelle vie di servizio sono diventate scorrevoli piste ciclopedonali, strumenti per esplorare il territorio. Pier Vittorio Chierico, pavese doc, insegnante alla scuola media Leonardo da Vinci di Pavia, appassionato di storia e di tradizioni della sua città ma anche di trekking ed escursionismo, le ha percorse più volte in sella alla sua bicicletta. E ha realizzato una guida escursionistica che svela angoli nascosti, racconta aneddoti, fa affiorare colori e odori perduti lungo i 150 chilometri delle alzaie dei cinque canali lombardi: Naviglio Grande, Naviglio di Bereguardo, Naviglio della Martesana, Naviglio di Paderno e Naviglio Pavese. La guida, con un centinaio di pagine, ha dimensioni ridotte proprio per essere custodita in una tasca e consultata anche in sella ad una bicicletta. Ed è corredata da immagini a colori scattate dall'autore durante le escursioni. Chierico, alcuni anni fa, ha coinvolto nelle sue scorribande sulle due ruote anche gli studenti di alcune classi della media Angelini, in cui ha insegnato in precedenza. «Un primo progetto didattico ha avuto come tema l'archeologia industriale a Pavia – spiega Chierico –, lavoro che poi fu inserito nell'ambito di un progetto di più ampio respiro promosso dalla Regione Lombardia dal titolo "La storia e la storia locale"». Tra i lavori finanziati dalla Regione quello della scuola pavese focalizzava l'attenzione sul Naviglio Pavese, importante infrastruttura al servizio del commercio e dei trasporti che, con i suoi sostegni ed il castello di conche, costituiva un esempio tecnologicamente avanzato per l'epoca presa in considerazione. «L'anno successivo – ricorda Chierico – l'esperienza ebbe seguito con il lavoro "Alla scoperta del Naviglio Pavese, presenza silenziosa e dimenticata"». A quel punto, dopo aver soddisfatto la curiosità di conoscere anche gli altri navigli della Lombardia, a Chierico non restava che mettere insieme i tasselli, tracciare le linee, unire i punti facendo un focus sui tratti più suggestivi. Ne esce un ritratto dei navigli come «beni culturali unici nel loro genere, monumenti lunghi decine di chilometri, silenziosi e fidati compagni di viaggio che ci conducono, quasi per mano, alla scoperta di angoli dimenticati, di odori perduti, di testimonianze nascoste». Per ciascun naviglio è consultabile una mappa schematica del percorso con le località più importanti ed i chilometri progressivi e parziali che le separano. Seguono due parti, una dedicata al profilo storico del naviglio e l'altra alla descrizione del percorso: testi che, se pur sacrificati all'esigenza di sinteticità della pubblicazione, offrono un adeguato spaccato dei cinque canali artificiali.