Un piano per catturare nuove aziende a Broni

È stata approvata la convenzione tra l'Unione comunale Campospinoso – Albaredo e la cooperativa sociale "Il Maggiolino", che gestisce il locale micronido: l'accordo, che comprende sette articoli, sarà valido fino al 30 giugno 2018. La cooperativa mette a disposizione dei residenti nei Comuni di Albaredo e Campospinoso otto posti da destinare ai bambini che abbiano un'età compresa fra i tre mesi e i tre anni, su un totale di 25 posti. Entro il 30 settembre di ogni anno, la cooperativa deve comunicare l'elenco dei bambini che frequenteranno l'asilo nido residenti nei Comuni interessati. Inoltre per essi è prevista anche una facilitazione, ossia una riduzione del 3% sul costo della retta. In caso di necessità, una volta verificata la reale situazione di disagio economico in cui versa la famiglia (modello Isee), l'amministrazione comunale si fa carico di concedere contributi per il pagamento della retta, presentando l'apposito modulo entro il 30 settembre o comunque entro 30 giorni dall'iscrizione al micronido. di Donatella Zorzetto wBRONI Nuovi terreni alle aziende artigianali e non, che intendano insediarsi a Broni. L'obiettivo della giunta Paroni è ambizioso: inizia proprio dall'individuazione di una nuova area a artigianale-produttiva da adibire allo scopo, area che si trova a ridosso del casello autostradale. Il piano è stato inserito tra i punti fondamentali del protocollo d'intesa firmato nei giorni scorsi da Comune e sindacati. «Considerato che lo sviluppo economico locale rappresenta un elemento di enorme importanza per concorrere al superamento della crisi, il Comune di Broni, con l'approvazione del Pgt ha effettuato scelte urbanistiche funzionali alla creazione di aree vocate all'insediamento di attività produttive e iniziative concrete finalizzate allo stesso scopo – sottolineano gli amministratori –. L'obiettivo è quello di portare in tempi graduali all'offerta di posti di lavoro, con un aumento delle aree del 120% rispetto al Prg precedente». «A tale proposito il Comune ha già approvato tre Piani integrati di intervento per attività produttive e commerciali – proseguono gli amministratori bronesi –, e all'interno di uno di essi, attraverso un bando, ha assegnato lotti di terreno a piccole e medie imprese a condizioni particolarmente vantaggiose. Sono sorte due nuove fabbriche con l'offerta di circa 50 posti di lavoro». Il riferimento va all'adozione del Piano integrato di intervento numero 23. «È finalizzato alla realizzazione di un insediamento produttivo "a destinazione generica", con superficie utile non superiore a 120.000 metri quadrati – aveva spiegato l'assessore all'Urbanistica Antonio Riviezzi –. L'area è situata in una zona strategica, fuori dal centro abitato e vicino ai principali collegamenti stradali, ideale per evitare problemi di viabilità e di traffico». Come previsto dal Piano non sono ammesse attività inquinanti, ma solo attività artigianali e industriali per la produzione di beni compatibili con l'ambiente. La società che a suo tempo aveva acquisito un'area di 250.000 metri quadrati complessivi, ha deciso di attuare il primo dei due comparti di cui è composta la superficie. Per questo ha versato al Comune 330.000 euro a fronte della stipula di un'apposita convenzione. «Il nuovo Pgt individua una nuova area a vocazione artigianale produttiva, a differenza del passato, quando le aziende sorgevano sul territorio comunale a macchia di leopardo – conclude Riviezzi –. Ora invece saranno concentrate a ridosso del casello autostradale. L'auspicio è che ciò possa rappresentare un incentivo, visti i prezzi bassi a cui vengono offerti i terreni. Speriamo che aziende si insedino portando risorse e posti di lavoro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA