Berlusconi al Colle: «Voglio l'agibilità»
di Gabriele Rizzardi wROMA Condannato e quindi incandidabile, ma deciso comunque a riprendersi la scena, Silvio Berlusconi chiede udienza a Napolitano e in serata sale al Quirinale per capire se potrà conservare la sua agibilità politica in vista della campagna elettorale per le europee. «Il presidente della Repubblica ha ricevuto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che aveva chiesto di potergli illustrare le posizioni del suo partito nell'attuale momento politico» recita una gelida nota del Colle. Il colloquio si è aperto con Berlusconi che ha subito rassicurato il Quirinale sul percorso di riforme in discussione al Senato: «Ho siglato un patto con Renzi - avrebbe sottolineato il Cavaliere - ed io non tradisco mai gli accordi presi, non faremo le barricate». Io però - è stato il ragionamento - diventerò un leader azzoppato che non può nemmeno dare una mano al suo partito in campagna elettorale. Da qui la richiesta di garanzie e la speranza di ricevere la grazia o di avere l'indulto dal Parlamento. Anche tramite una moral suasion sul presidente del Consiglio. L'incontro avviene dopo il no del Pd ad un nuovo faccia a faccia tra Renzi e il Cavaliere, e al termine di una giornata che si apre con un altolà di Forza Italia sulle riforme. «L'Italia non è il parco giochi di Renzi» scrive il Mattinale, che ribadisce il suo no alla riforma del Senato targata Renzi («Una specie di riforma truffa, congegnata per consegnare alla sinistra 135 seggi su 148, con poteri vaghi e invasivi...») e chiede di procedere prima con l'approvazione dell'Italicum. Forza Italia prova comunque a reagire e, dopo molti annunci, ha deciso che il nome "Berlusconi" sarà sul simbolo di Forza Italia per le elezioni europee, amministrative e regionali. Servirà a tamponare la possibile emorragia di voti e sarà scritto con caratteri molto grandi in classico blu, subito sotto la bandiera tricolore. Il logo è stato presentato ieri sul sito di Forza Italia dove compare anche lo slogan per la campagna elettorale: «Più Italia in Europa. Meno Europa in Italia». Ci sarà il nome di un o una Berlusconi sulla scheda? Il Cavaliere decaduto ha sempre escluso che i suoi figli possano scendere in politica e la stessa Barbara non si sbilancia: «Vorrei poter non rispondere...». I fedelissimi avranno la possibilità di votare un Berlusconi che si candiderà al posto del padre? La risposta potrebbe arrivare non prima del 10 aprile, quando il Tribunale di Milano deciderà che tipo di pena dovrà scontare il condannato Silvio Berlusconi, che per una volta potrebbe essere costretto a non poter fare campagna elettorale. Di sicuro c'è che per le europee servono candidature forti. Le elezioni di fine maggio saranno il primo test per "pesare" la rinata Forza Italia e ridefinire i rapporti di forza interni dopo la fuoriuscita di Angelino Alfano. Le liste ancora non ci sono. Unica certezza, tra le new entry, solo il consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, che correrà nella circoscrizione Nord-Ovest. Nell'attesa di sciogliere il nodo-liste, i pretoriani di Forza Italia che nei giorni scorsi avevano proposto un nuovo incontro tra Berlusconi e Renzi, ottengono come risposta il "no, grazie" del Pd. «Non mi sembra che sia all'ordine del giorno, né nell'agenda dell'uno né dell'altro» precisa Davide Faraone, responsabile Welfare del Pd. Ma Giovanni Toti non si rassegna. «L'incontro non è in agenda ma verrà fatto se sarà necessario...». ©RIPRODUZIONE RISERVATA