«I rischi sono irritazione e tosse»

SANNAZZARO L'anidride solforosa è un ospite abituale delle nostre vie respiratorie. Il livello normale di inquinamento atmosferico in una zona industrializzata con elevati volumi di traffico comporta l'inevitabile inspirazione di biossido di zolfo. Ma quando le emissioni superano il livello normalmente registrato possono provocare reazioni. «Le più comuni – afferma Federica Meloni, pneumologo del policlinico San Matteo – sono effetti irritanti, infiammazioni delle vie aeree che possono scatenare reazioni simili a quelle dell'asma. Intendiamo, naturalmente, un effetto acuto caratterizzato eventualmente da tosse e broncospasmo. Gli effetti saranno ovviamente diversi e più gravi in caso di emissioni massicce». Ad essere colpiti sono i soggetti più fragili: bambini, anziani o portatori di patologie dell'apparato respiratorio. Il 15 marzo, quando un forte odore era stato avvertito specialmente nel rione Contò, tre persone avevano fatto ricorso alla guardia medica per difficoltà respiratorie. Le visite non avevano riscontrato problemi gravi e si erano concluse con la raccomandazione di non uscire di casa fino a che l'odore fosse continuato.(l.g.)