Beato Matteo, restauro del reliquiario

VIGEVANO Lo scurolo settecentesco della chiesa San Pietro Martire tornerà all'antico splendore. Lunedì inizieranno i lavori di restauro conservativo della cappella reliquiario del Beato Matteo Carreri, patrono di Vigevano. L'incarico è stato affidato alla Kairos Restauri di Luca Zampinetti, che già si era occupata del restauro dell'Auditorium San Dionigi di Vigevano e della basilica di Acqualunga. Lo scurolo si trova sotto l'altare maggiore della chiesa; il suo degrado è dovuto principalmente all'umidità e a diffusi depositi di sporco. «Durante i sopralluoghi – ha spiegato Zampinetti – abbiamo effettuato un'analisi degli intonaci che ha reso visibile la presenza di una decorazione sottostante di ottima fattura e che dialoga perfettamente con i marmi del colonnato. Il restauro prevede quindi il risanamento degli intonaci originali, con la messa in sicurezza delle parti a rischio di distacco. Saranno poi rimosse le efflorescenze saline dalle superfici e verrano integrate eventuali lacune d'intonaco con materiali analoghi a quelli originali e con le integrazioni pittoriche». Un restauro importante, che prosegue il cammino iniziato lo scorso anno con il restauro dell'urna del Beato Matteo. «I lavori saranno divisi in due parti – ha precisato don Emilio Pastormerlo, parroco di San Pietro Martire - La prima, relativa agli affreschi, costerà circa 53mila euro, la seconda, relativa ai marmi, 38-40mila euro. Poi c'è la cifra necessaria a rifare gli impianti. Complessivamente circa 150mila euro. Parte di questi soldi sono stati conferiti dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, speriamo di avere altre donazioni e offerte dei nostri fedeli». Lo scurolo non sarà chiuso durante i lavori. «Abbiamo valutato gli interventi – ha concluso l'architetto Vittorio Sacchi, dell'ufficio beni culturali della diocesi – anche con la Sovrintendenza». La prima parte, quella relativa agli affreschi, verrà ultimata, indicativamente, entro fine luglio. (s.bov.)