Rapinatore incastrato dal Dna su un elastico

ROBBIO Un bandito incastrato dai carabinieri per una rapina commessa in banca a Robbio, grazie al Dna rilevato sull'elastico di una cartella porta documenti. Carmelo Sole, 36 anni, nato a Siracusa e residente a Trofarello (Torino), imprenditore edile, è stato arrestato perché in concorso con almeno tre complici, uno armato di pistola e uno di bastone, aveva rapinato l'agenzia robbiese della banca popolare di Novara. Bottino da 34 mila euro; quattro impiegate, legate mani e piedi con fascette di plastica, erano state rinchiuse nel caveau, il 19 luglio 2011. Uscendo dalla banca, una cliente era anche stata costretta dai banditi a salire su un'auto parcheggiata poco distante. Durante il tragitto le era stato preso il telefono cellulare: l'avevano liberata solo quando i banditi avevano raggiunto il comune di Casalino. I rapinatori le avevano intimato di tacere, altrimenti avrebbero fatto del male alla sua famiglia. E appunto dopo quella rapina era stata ritrovata, appoggiata su un mobile, anche la cartella porta documenti di colore giallo con la quale il primo rapinatore – Carmelo Sole, appunto – era entrato in banca. Inviata la cartella al Ris di Parma, dall'elastico della cartella si era potuto ricavare un profilo di Dna. A dicembre 2012, i carabinieri di Alba insieme a quelli di Vigevano, avevano arrestato diverse persone per una rapina aggravata alla banca popolare di Novara, filiale di Garlasco: fra gli arrestati c'era anche Carmelo Sole. A suo carico sono poi anche state emesse due ordinanze di custodia cautelare in carcere, dal Gip di Alba e dal Gip di Rimini, per una serie di rapine in banca commesse in concorso con altri tra maggio e dicembre 2012, nelle province di Cuneo, Alessandria e Rimini. I Ris di Parma sono quindi riusciti a stabilire che il profilo ricavato dall'elastico della cartella sequestrata a Robbio era quello di Carmelo Sole che non aveva mai confessato la rapina in questione. Dalle immagini ricavate dal sistema di videosorveglianza dell'agenzia di Robbio, sono stati ottenuti ulteriori indizi a carico. La cartella era stata utilizzata anche per le altre rapine in banca, ma Sole l'aveva dimenticata solo a Robbio. Questo perché oltre alla cassaforte, i banditi avevano puntato anche alle cassette di sicurezza dei clienti, e si erano impegnati ad aprire anche quelle per prenderne il contenuto, dimenticando la cartellina gialla su un mobile. Quindi i carabinieri di Vigevano, ottenuta una custodia cautelare in carcere, hanno rintracciavano Sole a Trofarello dove lavora come imprenditore edile e vive con la famiglia in una lussuosa villa bifamiliare, e lo hanno trasferito nel carcere delle Vallette a Torino.(a.m.)