La protesta dei negozianti «La giunta ci lascia soli»

VIGEVANO Se l'intento è raccogliere proposte per rilanciare Vigevano e Piazza Ducale, l'obiettivo non è stato raggiunto. Ma forse, per la "Fabbrica democratica", organizzatrice dell'incontro pubblico che si è tenuto lunedì in aula consigliare, l'obiettivo era proprio di dimostrare che ad oggi, su questo argomento, non ci sono progetti, ma solo tanta rabbia e una palpabile rassegnazione. Al tavolo dei relatori erano seduti l'assessore alla cultura Daniela Delfrate, i commercianti Giorgio Beccari e Giovanni Marzo, l'architetto Michele Moscuzza e Filippo Bazzoni dell'Associazione MakeMake, vincitore del concorso di idee "Pensa in grande, agisci in piccolo" di Milano. In prima fila presente anche l'assessore alle attività produttive, Barbara Tovagliaro. L'architetto Moscuzza ha presentato un "vecchio" progetto relativo alla riqualificazione di Piazza Sant'Ambrogio, mentre Bazzoni ha illustrato il progetto vincitore del concorso. Pollice verso da parte del pubblico: Piazza Sant'Ambrogio non è Piazza Ducale e Vigevano non è Milano. Scivolata linguistica poi per Moscuzza che ha definito Piazza Ducale "inutile". Qui anche l'assessore Delfrate ha dissentito dall'affermazione dimostrando, numeri alla mano, quanto sia il castello sia il centro storico, nel loro complesso fossero generatori di contenuti e di aggregazione. Ma il problema è un altro. «Abbiamo cercato più e più volte – ha sbottato Marzo – l'interessamento dell'amministrazione sulle problematiche del centro storico. Per la prima volta nella mia storia professionale, mi trasferisco. Sono costretto. Il negozio di via del Popolo esiste da 14 anni, ma a queste regole è impossibile continuare. Ci sono troppi ostacoli oggettivi: sovrintendenza, viabilità, arredo, plateatici. Per ogni cosa un ufficio diverso, per ogni richiesta una problematica nuova. E nessuno che ti ascolti veramente. L'assessore dice di aver incontrato i proprietari delle vetrine di piazza Ducale. La mia non è stata contattata e ha perso il cliente». Il pubblico ha applaudito Marzo, anche quando, durante il suo intervento finale, si è alzato e ha abbandonato l'aula perché l'assessore Tovagliaro si era "distratta" fornendo il suo biglietto da visita a una persona del pubblico, non ascoltando quindi né l'intervento di Marzo né quello di Beccari. «Vi lamentate che nessuno vi ascolta – ha risposto Tovagliaro – io ho dimostrato che mi metto a disposizione. Sono a Vigevano da cinque mesi e la mia porta è sempre aperta. Se c'è un problema, sono disposta a parlarne. Ho scritto una lettera al presidente della Camera della Moda di Milano per vedere se fosse possibile portare qualche grande firma qui a Vigevano». Lamentele anche da parte di altri geometri ed architetti cittadini: «Fanno lavorare solo imprese esterne, sebbene noi conosciamo benissimo i problemi del territorio, come ad esempio quello delle falde acquifere nella zona del nuovo palasport». Selvaggia Bovani