Caserma, l'attenzione di Alfano
VOGHERA Il futuro della caserma di via Verdi non si è deciso ieri, ma al ministro dell'Interno Angelino Alfano, il sindaco Carlo Barbieri e l'assessore regionale Mario Melazzini hanno strappato l'impegno a considerare «con attenzione» il caso di Voghera prima della decisione finale sulla chiusura o il mantenimento della compagnia carabinieri. Nessuna promessa, dunque, se non quella di una prossima visita in città, ma un «contatto forte» (c'è stato anche uno scambio di numeri di cellulari con i collaboratori del ministro) che si è stabilito tra le istituzioni locali, il titolare del Viminale e il prefetto Marangoni, vicecapo vicario della polizia, che ha ricevuto Barbieri e Melazzini subito dopo l'incontro con Alfano. «Sono soddisfatto – sottolinea Barbieri – al ministro abbiamo esposto le ragioni per le quali è necessario il mantenimento di un presidio forte dell'Arma sul territorio, consegnandoli il documento sottoscritto dai 45 sindaci della zona e chiedendogli il coinvolgimento dell'ambito locale». Il dossier, fatto protocollare da Marangoni, è sostanzialmente una relazione con le proposte «serie e concrete» che «possono scongiurare la chiusura della caserma, pur andando nella stessa direzione del risparmio sulle spese auspicata dal governo senza però incidere sulla tutela della sicurezza dei cittadini»: dal trasferimento dei carabinieri all'ex tribunale, al pagamento delle spese di affitto. «E' stato un incontro positivo – commenta dal canto suo Melazzini – Il ministro ha dimostrato grande attenzione e disponibilità all'ascolto delle problematiche e criticità. Abbiamo inoltre abbiamo ricevuto il forte impegno a salvaguardare chi garantisce sicurezza a Voghera e all'Oltrepo grazie alla caserma».