Ospedale, mancano medici gli ambulatori alla paralisi

«Malattia diverticolare: nuove acquisizioni». Questo il tema del convegno in programma sabato 12 aprile alla Certosa Cantù di Casteggio. L'evento è organizzato da Fondazione Fadoi, con il patrocinio dell'Ordine provinciale dei medici e del Comune di Casteggio; l'apertura dei lavori alle 8,50 con l'introduzione di Luigi Magnani, direttore del Dipartimento di Medicina interna dell'Azienda ospedaliera e Carlo Farina, responsabile del reparto di Chirurgia dell'ospedale di Voghera. La partecipazione è gratuita e a numero chiuso: iscrizione on line su www.planning/eventi.aspx di Roberto Lodigiani wVOGHERA La coperta è cortissima: basta l'assenza di due medici (uno in congedo, l'altro in maternità) e gli ambulatori ospedalieri vanno in tilt. L'emergenza più grave a Medicina Interna, dove le difficoltà di gestione di un reparto quasi sempre al completo (l'indice di saturazione, cioè il rapporto tra numero di posti letto e pazienti, sfiora il cento per cento) non consentono di spostare neppure uno stuzzicadente, a meno di non incidere sulla qualità dell'assistenza e sul trattamento delle urgenze, per cui se manca personale medico e infermieristico a risentirne per prima è l'attività ambulatoriale. Il primario Luigi Magnani, infatti, sta fronteggiando le assenze dei medici non rimpiazzate con assunzioni o sostituzioni, riducendo a rotazione le ore di apertura degli ambulatori, con conseguente allungamento delle liste di attesa. Una scelta dolorosa ma obbligata che potrebbe continuare per un anno fino al rientro in servizio degli assenti. Di ambulatori, la Medicina vogherese ne ha tanti: quelli in cui vengono effettuati gli esami diagnostici (ecografia internistica, endoscopia digestiva, doppler dei vasi) e quelli per le visite specialistiche (medicina interna, oncologia, gastroenterologia, ematologia, immunologia clinica, epatologia, terapia anticoagulante sia per i pazienti esterni che per i ricoverati). Poi c'è il centro antidiabetico, che per il discorso della rotazione chiuderà - tanto per cominciare - una decina di giorni, dal 22 aprile al 2 maggio. I malati di diabete in città sono circa 1600, altri seicento fanno riferimento all'ospedale di Varzi e altrettanti a quello di Stradella-Broni. Graziano Tagliavini, presidente della neonata Associazione diabetici Oltrepo, protesta per il taglio e rivolge un appello all'Azienda ospedaliera: «L'impegno del personale è encomiabile, a maggior ragione quindi appare grave la chiusura del centro per la mancanza di medici. Uno stop che rischia di aggiungersi ai ritardi e all'attività rallentata per gli accorpamenti e le chiusure estive e natalizie. La direzione generale conosce la situazione, chiediamo che intervenga evitando disagi pesanti per l'utenza». L'associazione è presente in ospedale ogni lunedì dalle 9 alle 11, per fornire consigli utili ai pazienti e garantire loro un po' di serenità e di conforto umano. Proprio il freno agli ambulatori sarà una delle questioni al centro dell'incontro in programma domani tra l'Azienda e i sindacati. «Abbiamo chiesto dati certi sul personale effettivamente presente e sul fabbisogno per garantire continuità all'attività assistenziale e d'urgenza – spiega Michele Autelli (Uil medici) – l'emergenza non riguarda solo Voghera, ma è ormai generalizzata». ©RIPRODUZIONE RISERVATA