Caso Filippi, sentiti gli ex assessori Pezza e Nizzoli

PAVIA Prosegue la sfilata dei testimoni davanti alla polizia giudiziaria. Ieri, nell'ambito dell'inchiesta a carico di Ettore Filippi, accusato di corruzione per avere favorito progetti edilizi dell'imprenditore Dario Maestri, è stato sentito Matteo Pezza, attuale consigliere comunale del Pd che, nella passata amministrazione, rivestì la carica di assessore ai Lavori pubblici, e la collega di giunta Maria Teresa Nizzoli, che aveva la delega alle politiche giovanili. Nei giorni scorsi era stata sentita anche l'ex assessore Pinuccia Balzamo. Non avrebbe ancora ricevuto convocazioni, invece, Roberto Portolan, già assessore allo sport e chiamato in causa per il procedimento di convenzione della piscina e del campo da tennis di cascina Scova. Un intervento che, secondo l'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Paolo Mazza, sarebbe stato eseguito in maniera non regolare, attraverso un atto votato dalla giunta senza il previsto passaggio in consiglio comunale. Alla delibera era stata anche allegata una convenzione sportiva, che dichiarando l'utilità pubblica del progetto avrebbe consentito all'imprenditore di risparmiare oltre 175mila euro di oneri di urbanizzazione. Proprio su questa circostanza la procura vuole sentire i politici che erano presenti alla riunione di giunta e che firmarono la delibera. Sul caso Filippi ieri è intervenuto anche l'assessore alla salute di Regione Lombardia, Mario Mantovani, che rispondendo a una interrogazione, ha dichiarato di avere «preso atto dell'autosospensione dal Cda del San Matteo» e «invitare il presidente del Cda a sospenderne il relativo compenso». E sulle modalità di revoca ha ribadito: «Filippi è membro designato dal sindaco del Comune di Pavia, non può essere revocato dalla Regione».