False pratiche, ecco i nomi di chi è finito in tribunale

PAVIA Oltre ai tre impiegati dell'Asl, hanno patteggiato altre 34 persone, che avrebbero beneficiato degli assegni dell'Inps. Ecco tutti i nomi. Elena Cattaneo, di 48 anni, di Pavia: 10 mesi e 400 euro di multa; Paolina Senna, 75 anni di San Genesio e Uniti: 8 mesi; Arsenia Virginia Senna, 71 anni di San Genesio, 8 mesi; Martina Giuliana Bolpagni, 42 anni di San Genesio: un anno; Massimo Bina, 55 anni di Godiasco: un anno; Elda Gabetta, 79 anni di Gropello Cairoli: un anno; Andrea Chinosi, 32 anni di Pavia: un anno; Lauro Cavanna, 46 anni, di Pavia: un anno e 400 euro di multa; Alessandro Rinaldi, 44 anni, di Travacò Siccomario: un anno; Alessio Di Monaco, 27 anni, di Torre d'Isola: 8 mesi; Eleonora Nicali, 30 anni, di Pietra De' Giorgi: 6 mesi; Rosanna Bossolesi, 75 anni di Pavia: un anno; Andrea Mingardi, 32 anni di Pavia (domiciliato in Australia): 10 mesi; Nicola Curti, 47 anni di Garlasco: un anno e 4 mesi; Renato Forti, 65 anni di Garlasco: un anno; Anna Maria Bastia, 57 anni di Certosa: un anno e 2 mesi; Carla Giuseppina Sozzani, 73 anni, di Garlasco: un anno; Roberta Turci, 44 anni di Travacò Siccomario, un anno e 400 euro di multa; Maurizio Beltrame, 39 anni, di Dorno: un anno; Milena Forti, 38 anni di Garlasco: un anno; Maria Cristina Gorini, 43 anni di Gropello: un anno; Marco Rigoli, 55 anni di Garlasco: un anno; Martina Villani, 42 anni di Garlasco: un anno; Albina Maria Campaci, 50 anni di Gambolò: 8 mesi; Gualtiero Curti, 74 anni di Garlasco: un anno; Agnese Offellini, 74 anni di Travacò: 9 mesi; Simona Curti, 45 anni di Tromello: un anno; Marco Vigorelli, 28 anni di Pavia: 10 mesi; Maria Cristina Cavo, 50 anni di Voghera: un anno; Marta Sara Leggio, 36 anni di Milano: un anno e 4 mesi; Andrea Claudio Stella, 46 anni di Garlasco: 8 mesi; Andrea Civardi, 70 anni di Pavia: 10 mesi e 400 euro di multa; Renato Conti, 63 anni di Pavia: 10 mesi; Barbara Montagna, 46 anni, di Pavia: un anno e 2 mesi e 200 euro di multa. I beneficiari degli assegni dovevano rispondere, a vario titolo, delle accuse di truffa, falso e corruzione. A tutti è stata concessa la sospensione condizionale della pena. La quantificazione delle pene patteggiate è stata decisa sulla base della restituzione degli assegni percepiti, secondo l'accusa, in maniera indebita. Questo significa che pene più basse sono state inflitte a coloro che hanno restituito le cifre di denaro che venivano contestate. (m. fio.)