La crisi delle famiglie per casa e lavoro costa quasi 6 milioni
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Centinaia di famiglie in difficoltà, in bilico con il lavoro e la casa. E anziani vittime della solitudine. Sono due delle voci che richiedono un maggior impegno ai Servizi Sociali del Comune di Pavia e al Consorzio sociale pavese. Con alcune emergenze affrontate nel 2013 come i 70 sfratti esecutivi. Ferite ancora aperte. «Nel corso dei dodici mesi sono state 13.388 le persone che hanno chiesto aiuto» spiega l'assessore ai Servizi Sociali Sandro Assanelli. E i fondi, messi a disposizione per tamponare le difficoltà nei diversi settori, hanno toccato complessivamente quota 5.636981 euro. Solo qualche cifra. Il bisogno delle famiglie è aumentato: 140 famiglie hanno chiesto assegni per 235.544 euro (erano 102mila l'anno precedente), e altre 70 hanno avuto assegni di maternità per 118mila euro. L'intervento complessivo per rimpinguare il reddito di chi è in crisi ammonta a 369.845 euro, tra contributi per il pagamento della Tares, bonus luce e gas, buoni sociali. I contributi economici sono stati concessi a 677 persone passando da una spesa di 147mila euro del 2012 a 266mila del 2013. Raddoppiato il fondo anti-crisi (rivolto a chi ha perso il lavoro senza colpa): da 49mila a 70mila euro e ha riguardato 254 persone. Basta scorrere le voci principali per avere un polso della crisi. Più di un terzo della cifra è stato assorbito dall'assistenza domiciliare: nel 2012 gli assistiti a casa erano 200, ora sono 231 e il costo è salito da 477mila euro a 607.966. A 37 persone, anziani ma anche disabili, sono stati portati a domicilio i pasti (per un totale di 64mila euro), a 31 sono state installate cucine di sicurezza, a 29 è stato assegnato un contributo per sostenere progetti di vita indipendente (rivolto ai disabili). Un vero e proprio boom di richieste ha riguardato l'attivazione del Telesoccorso: se nel 2012 l'amministrazione ha speso 400 euro, nel 2013 ne sono serviti 2.690. Ma ci sono anche progetti rivolti agli a nziani che vivono soli ma partecipano a iniziative di aggregazione: l'housing sociale, come quella realizzata nelle case Aler di in viale Sardegna dalla onlus Vasi di Creta, funziona bene. Al Terzo settore, con le sue onlus, è stato erogato un contributo per le numerose atività messe in cmapo, di 47.425 euro. L'assistenza domiciliare a 56 minori invece è costata 113mila euro. Anche il trasporto ha subìto un'impennata nei costi: 138 anziani (spesa salita da 139mila a 163.800 euro), 50 disabili che frequentano i centri diurni (154.500 euro). Un'altra grossa fetta della spesa riguarda i ricoveri (1.712.445mila euro): 370.606 euro per il ricovero in strutture di 40 adulti e disabili, 354mila per 77 anziani (nel 2012 erano 200mila euro), infine 987.810 per 63 minori.