Marò, il candidato di destra: «Perché non in prigione?»

Il caso dei marò è entrato da ieri prepotentemente nella campagna elettorale in India dopo un durissimo attacco del candidato premier della destra, il nazionalista Narendra Modi, che ha accusato la sua principale rivale, l'italo-indiana Sonia Gandhi, di «favorire» i due fucilieri di Marina accusati dell'uccisione di due pescatori e in libertà provvisoria all'interno dell'ambasciata d'Italia a New Delhi. «Signora Gandhi - ha detto in tono provocatorio in un comizio nel nord est - la nazione vuole sapere l'indirizzo della prigione dove sono tenuti». Le esplosive dichiarazioni coincidono con l'udienza fissata per ieri da un "tribunale speciale" a New Delhi incaricato di processare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ma che non è riconosciuto dall'Italia. In ottemperanza con quanto deciso venerdì dalla Corte Suprema, la seduta è stata aggiornata al prossimo 31 luglio.