Tralicci abbandonati «Con i rifiuti edili emergenza continua»

di Marianna Bruschi wZERBOLÒ I tralicci sembrano la porta di una città del futuro, sembrano aprire a un mondo di teletrasporto e auto volanti. Invece sono solo due mostri tra le campagne al confine tra Pavese e Lomellina. Lungo la provinciale numero 3, tra Zerbolò e Gropello, quei giganti di metallo sembrano aver perso i pezzi lungo la strada. La loro vecchia pelle, fatta di pali di legno e isolanti in vetro, è sparsa a bordo strada. «Nelle strade di tutta la provincia i rifiuti edili abbandonati stanno diventando un'emergenza», spiegano da Legambiente. A lanciare un segnale d'allarme è l'associazione Zelata Verde. Marta Balestreri fa parte dell'associazione che si occupa di tutela dell'ambiente e in particolare «della strada provinciale 170 che attraversa Zelata e si innesta sulla state 526 Est Ticino». Anche domenica hanno raccolto i rifiuti lanciati e abbandonati a bordo strada. E domenica Marta Balestreri stava fotografando alcune cascine quando si è imbattuta nei tralicci abbandonati. «Ero lungo la provinciale 3, dopo il cimitero di Zerbolò – spiega – verso Gropello. E' il punto della strada in cui si vedono due tralicci tremendi. C'è anche il casottino del metano. Proprio lì abbandonati ho visto i primi pezzi di tralicci». Un palo di legno gettato su un campo. Un altro sommerso da altre sterpaglie. Poi i "piatti" di vetro e silicio, dischi isolanti usati nei tralicci. «Ho il sospetto che siano lì da diverso tempo, viste le condizioni in cui erano – spiega Balestreri – in una tranquilla passeggiata domenicale accada di trovare, abbandonati nella campagna, catene di isolatori in vetro e cemento per l'alta tensione, pali in legno spezzati, tiranti e cavi, sono evidenti "avanzi" di una vecchia linea elettrica smantellata. Oltre allo sfregio di quei tralicci così invasivi per la nostra campagna c'è anche la beffa di questi rifiuti dannosi». Ci sono segnalazioni in Comune su questi rifiuti abbandonati? «La ditta che ha cambiato i tralicci ha smontato i pali dismessi e dovrebbero portarli via», dice il sindaco di Zerbolò Renato Fiocchi. «Non abbiamo ancora fatto un giro per verificare se anche nelle altre strade dove sono stati cambiati i tralicci si trovano i vecchi pali abbandonati – spiega Angelo Maggioni di Legambiente – ma ormai è emergenza in tutta la provincia per l'abbandono dei rifiuti e in particolare di quelli edili. Seguendo l'argine per esempio, si trovano discariche continue, pneumatici lanciati e ora abbiamo questa "novità" dei materiali dei cantieri abbandonati. Se non dovessero essere ripuliti lo segnaleremo. L'ultima volta che ho visto lavorare in quella zona risale a due mesi fa». @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA