Chirico manda il Derthona in paradiso
TORTONA Ottima partita del Derthona, sul piano del gioco e della determinazione. E finalmente anche del risultato. Peraltro il Derthona deve tenere assolutamente dietro la Folgore Caratese, altrimenti si ritroverebbe ai play out. Se il margine del Derthona, attuale sestultima, sulla terzultima risulta superiore di tre lunghezze ai 10 punti che sono requisito minimo per evitare la disputa del play out, non altrettanto si potrebbe dire del margine sulla quartultima, di soli 5 punti. Subire un sorpasso vorrebbe dire rischiare la retrocessione. Ma i pensieri di prospettiva possono essere lasciati in secondo piano, nel commentare la vittoria per 2-1 sul Chiavari. Tortonesi privi degli squalificati Montingelli e Stankovic, rientra Serlini da due turni di stop per squalifica. Scarnecchia non ripropone la difesa a 4 e lascia il pacchetto a tre con Priolo, un passo dietro Dell'Aera e Zefi, e Gilio e Mazzocca a fare l'elastico in fascia: La Caria scherma ottimamente la difesa, mentre la costruzione, talvolta frammentata, è demandata a Temperino e Chirico, quest'ultimo molto positivo dietro la coppia Farina, ancora molto imbastito ma lottatore, e Serlini, brillante per 90 minuti. I bianconeri partono subito forte, ricacciando per tutto il primo tempo i liguri nella loro metà campo e cercando sempre la manovra. Da una bella giocata al limite dell'area al 17' nasce il primo gol, con Chirico che subisce fallo, regola del vantaggio, a sinistra accorre Mazzocca che insacca un gran diagonale a mezza altezza. Nel primo tempo il Chiavari è pericoloso solo allo scadere con una punizione di Baudnelli che il giovane Ferraroni toglie dall'incrocio con un balzo felino. Nella ripresa il Derthona si abbassa moltissimo e non affonda i colpi: i liguri pareggiano con Peso sugli sviluppi di un corner e difesa colpevolmente ferma. Ottima la reazione, il Derthona riprende a costruire, con Gilio arriva al tiro un paio di volte, poi l'azione del vantaggio. Chirico salta tre uomini in area, tiene troppo la palla, poi scarica a Gilio che sbaglia il tiro, ne esce un pallonetto che inganna il portiere ospite, che si sposta e lascia a Serra e Chirico sulla linea l'incombenza del gol, i due quasi esitano, poi è il numero 10 a finalizzare un gol per il quale gli avanti bianconeri si sono dannati l'anima per sbagliare, fin dall'inizio dell'azione. Arrivano tre punti preziosi, ma la corsa è ancora lunga. Stefano Brocchetti