RCA E BOLLO GLI EVASORI INTOCCABILI

di VALERIO BERRUTI In Italia sono oltre quattro milioni gli automobilisti che non pagano l'assicurazione e quasi sette gli evasori del bollo. Secondo gli esperti se in qualche modo si riuscisse a regolarizzare questo mondo di "furbetti" sarebbe possibile ridurre il costo delle polizze del 10 per cento e addirittura del 20 quello del bollo. Su quest'ultimo fronte, infatti, il buco delle entrate arriva a 850 milioni. Una cifra enorme, frutto di conti elaborati da Quattroruote insieme con l'Aci: a fronte di 34,4 milioni di veicoli soggetti alla tassa, infatti, il gettito stimato è di 6,45 miliardi di euro, ma quello effettivamente riscosso dalle Regioni si ferma a 5,6 miliardi. Nell'indagine, pubblicata nel numero di aprile, Quattroruote sollecita insieme con l'Automobile Club d'Italia un'azione più determinata da parte degli enti preposti ai controlli per stanare gli evasori che continuano a passare indenni i controlli e che, comunque, non rischiano molto, vista l'esiguità delle sanzioni previste per chi almeno paga dopo la scadenza. Malgrado le pesanti ripercussioni sui loro bilanci, raramente le Regioni applicano la facoltà di chiedere la cancellazione d'ufficio del veicolo dagli archivi del Pra (Pubblico registro automobilistico) e quindi il ritiro di targa e carta di circolazione come previsto dal Codice della strada dopo almeno tre anni di mancato pagamento. Insomma, la morale è sempre la stessa: è più facile far pagare di più chi già paga che stanare gli evasori. E in Italia è così che funziona. @valerio__berruti ©RIPRODUZIONE RISERVATA