La scenografia made in Volta studenti dalle aule al teatro

In occasione dello spettacolo di Lucia di Lammermoor, svolto presso il teatro dei salesiani di Pavia, la classe di scenografia dell'istituto Volta, la terza DL, ha sviluppato la scenografia, realizzando alcuni scudi e le quinte laterali. E' stato un progetto organizzato da Emanuele Vicini, insegnante di Storia dell'arte, con la collaborazione degli insegnanti di scenografia e discipline pittoriche Ennio Milani e Susanna Carta. La classe entusiasta dell'opportunità di questa committenza, ha progettato le pareti di bugnato e quattro scudi decorativi, facendo ricerche iconografiche specifiche, contemporaneamente alcuni membri della classe si sono recati in teatro per prendere le misure del fondale del palco e delle quinte. Pur con pochissimo tempo gli alunni hanno potuto svolgere entro la data richiesta il tutto, anche se non è stato semplice, perché la classe aveva in commissione anche un progetto per il CarnivAll, la sfilata di carnevale organizzata dal Comune di Pavia con il Bar Sottovento. Il giorno sabato 8 marzo, giorno prima della rappresentazione, una parte della classe, con la supervisione dei professori Vicini e Milani, ha completato allestendo le quinte e gli arredi in forma di scudi decorativi. Domenica 9 marzo, l'opera è andata in scena e il resto della scenografia è stata completata da delle immagini raffiguranti le diverse scene, da un proiettore. Il pubblico e i committenti sono rimasti entusiasti per il lavoro svolto dalla classe. Gli impegni teatrali della classe, però, sono stati in questi mesi molto numerosi, dalla visione del Tancredi di Rossini allo spettacolo «Matricola» sulla Shoah. Il 7 marzo, un baritono del coro della Scala, Alberto Paccagnini, ha proposto alla terza DL una lezione di scenografia partendo da esempi di allestimenti scaligeri con fotografie e un piccolo palco in miniatura. Dalle sue parole la classe ha capito che tante persone non vanno più a teatro per i costi elevati: attori, scenografi, costumisti, tecnici del suono e delle luci, macchinisti sono professionisti con lavori abbastanza complessi che comportano costi notevoli. In precedenza la classe ha svolto un incontro con il baritono Ettore Puglisi che ha parlato di scenografia, raccontando la sua importanza per tutti gli artisti del teatro, spiegando che la scenografia è fondamentale e che deve fondersi con tutto il resto, aggiungendo inoltre che essa è un lavoro assolutamente di gruppo. La classe quindi ha capito che lo scenografo si occupa del passato e della contemporaneità e soprattutto deve cogliere le interazioni tra la scenografia, l'allestimento espositivo e le altre forme di linguaggio artistico. Oltre al teatro, lo scenografo si occupa di rappresentazioni di vario genere: dalla televisione a concerti, dall'allestimento di uno stand a quello di un film e molto altro. Il teatro fa parte della storia italiana, specie l'opera, che è nata in queste terre ed è l'unico genere musicale di cui si ha una data di inizio precisa, il 6 ottobre 1600, a Firenze, in occasione dei festeggiamenti delle nozze di Maria de' Medici con il Re di Francia Enrico IV con la rappresentazione di Orfeo ed Euridice. «Oggi – commenta la classe – vogliamo imparare a conoscere questo mondo che sperando diventi il "nostro" mondo». Andrea Cafieri Arianna Fiori Federico Muttarini Federico Poni Giada Sciortino Andrea Segato terza DL - Volta di Pavia