Fondazione comunitaria «Aiuto ai nuovi poveri»

PAVIA Sostenere i nuovi poveri: chi ha perso il lavoro, chi un lavoro non l'ha ancora trovato e chi non riesce ad arrivare a fine mese. È la battaglia della Fondazione Comunitaria, che guarda al futuro e vede la necessità di una maggiore equità sociale. È la nuova sfida lanciata dalla struttura nata da un progetto di Fondazione Cariplo, quella di contribuire «a costruire un mondo in cui ci sia pari dignità sociale». Lo spiega il presidente della Fondazione Comunitaria Giancarlo Vitali che punta l'indice contro una crisi che si sta facendo sentire in modo preoccupante. «Per questo abbiamo deciso di privilegiare un numero sempre maggiore di interventi nel terzo settore e nel sociale – spiega Vitali –. Non si poteva fare diversamente, abbiamo voluto concentrare le nostre forze verso chi si trova in difficoltà economica. È questa la missione della Fondazione». Gli obiettivi dell'ente pavese sono stati ricordati ieri in un incontro al collegio Borromeo, che è stata l'occasione per fare il punto sull'attività della Fondazione dal 2002 ad oggi, «grazie all'impegno di chi ha colto l'importanza del progetto avviato da Fondazione Cariplo», sottolinea Renata Crotti, vicepresidente della fondazione di comunità. Dal 2002 al 2013 con fondi definiti "territoriali" sono stati finanziati 963 progetti per un importo complessivo di 14.805.900 euro a cui vanno aggiunti altri 4.800.000 euro stanziati per «interventi emblematici minori». E poi, sottolinea Vitali, ci sono i numeri che riguardano le donazioni raccolte in dieci anni: 5.190.115 euro. «Una sfida che abbiamo vinto – sottolinea il presidente –. Dobbiamo dire grazie ai nostri donatori, a chi fa volontariato». Sono stati stanziati 400mila euro per finanziare associazioni che operano in Oltrepo a favore di persone svantaggiate. La Fondazione Pellegrini ha attivato una rendita di 1.678.958 euro per la ricerca scientifica in campo sanitario, altri 150mila euro per progetti nel settore ambientale. Stefania Prato