Senza Titolo

IL RICORDO Ciao Alfio ci mancherai nAncora non ci credo, non mi sono ancora resa conto che lì dentro c'eri tu. Le parole non bastano per esprimere le mie emozioni, e le lacrime non basteranno mai per provare a farti capire. Ero fuori dalla chiesa e guardavo la tua foto, quella del tuo profilo su Facebook, e pensavo che non ti avrei mai più rivisto, che non c'eri più. Ma non riuscivo e non riesco tuttora a capacitarmi che eri lì. C'erano tanti tuoi amici e parenti. Ho visto la tua mamma, ho provato delle sensazioni mai sentite prima. Ho pianto. Ho pianto tanto, perché quando è passata davanti a me mi ha attaccato tutto il suo dolore e la sua disperazione. Immagini indelebili nella mia mente. Prima di questo però ho visto che sei uscito dalla chiesa, lì, sulle spalle di Michele e degli altri. In quel momento ho guardato in faccia Michele, ci siamo guardati negli occhi per un attimo, giusto il tempo per riuscire a leggergli dentro. Ho visto tutto il suo dolore represso, la collera che aveva dentro di sè, la tristezza, il dispiacere, e l'accettazione del fatto che nessuno di noi, sopratutto lui, ti avrebbe mai più visto. Michele in quei due secondi mi ha fatto piangere, piangere tantissimo. È come se avesse letto dentro di me anche. Ho visto anche Simone, nei suoi occhi si leggeva la disperazione di un ragazzo così solare e simpatico che non avrei mai sperato di vedere. Era consapevole che c'eri tu, lì dentro, ma non riusciva a pensare a un futuro senza te. Io ho capito questo guardandolo in faccia almeno. Era tutto un immenso dispiacere. C'era la calma. Poi grandi applausi e le urla del tuo nome. I palloncini bianchi e candidi, come la tua vita, che volavano su in cielo, i fiori lanciati davanti a casa tua e i fiori lasciati per strada, come per indicarti dove ti stavamo accompagnando. Poi l'arrivo li, nella tua nuova casa dove la tua mamma ha espresso tutto, o quasi, il suo dolore. Scusa se non sono venuta a salutarti per l'ultima volta ma non ce l'ho fatta. Non ci volevo credere e ancora non ci voglio credere. Spero ancora che tu un giorno aprirai la porta della mia classe ed entrerai a chiedere una matita oppure un euro. So che non accadrà. Saranno giorni, mesi, anni difficili per noi. Ma dentro di me so che tu starai accanto a tutti noi, portandoci il sorriso come solo tu sapevi fare. Mi mancherai tantissimo, ciao Alfio. Miriam POLIZIA Vertenza delicata e troppi silenzi nMi corre l'obbligo di esprimere, a nome di tanti poliziotti pavesi, l'amarezza per il contenuto dell'articolo "In ritardo al lavoro, tanti puniti in questura" pubblicato lo scorso 14 febbraio, relativo alle critiche mosse da ben cinque sindacati di polizia (Silp Cgil compreso) all'attuale dirigenza della Questura di Pavia sulla gestione del personale, dopo l'azione disciplinare messa in atto ottenendo come unico risultato quello di mettere in dubbio la correttezza dei lavoratori e delle lavoratrici della Polizia di Stato di Pavia. Peraltro non ci risultano addebiti che riportino tale motivazione. Abbiamo atteso fino a questo momento perché ci aspettavamo che il signor Questore, come anticipato nell'articolo, convocasse i sindacati interessati per un confronto sereno nel merito delle questioni sollevate. Ad oggi registriamo solo il silenzio. In ultimo spiace registrare il recente rifiuto, da parte della dirigenza, di fornire dei dati integrativi rispetto proprio alla materia della disciplina e per il quale abbiamo interpellato il Dipartimento che ci ha dato ragione. Certamente non vi è dubbio che anche a Pavia le lavoratrici e i lavoratori di polizia vivono un momento storico particolare, sia in ordine alla mancanza di mezzi e di uomini, sia sotto il profilo del blocco dei contratti con la perdita del valore d'acquisto dei salari che si inquadrano dentro lo scenario più ampio di grave crisi economica. A maggior ragione in questo quadro è chiaro che la gestione del personale diventa più che mai delicata e occorre non mortificare le professionalità creando, attraverso un confronto sereno e corretto con tutte le rappresentanze dei lavoratori, le condizioni che possano consentire di affrontare al meglio le questioni del comparto sicurezza. Riccardo Panella segretario provinciale Silp Cgil pavia Neanche un centesimo per due cimiteri nSpiace disturbare ancora per il problema inerente la situazione del cimitero di Mirabello, anche perché sono in corso incontri con l'assessore competente per trovare una soluzione che non penalizzi i cittadini e nello stesso tempo sia praticabile dall'Amministrazione. Essendo stato tirato per i pochi capelli che mi sono rimasti dall'amico Bazzani che dimentica di essere non solo consigliere comunale, ma anche capogruppo del suo partito, devo far notare a lui e ai cittadini che si è arrivati a questa situazione perché da almeno 15 anni sul cimitero di Mirabello, ma anche su quello di Fossarmato, le amministrazioni succedutesi negli anni non hanno mai investito prima una lira, e ora un Centesimo. L'arrivare in assemblea con prendere o lasciare non è stata un'operazione furba e spiego il perché: 1) una esumazione viene fatta pagare 600 euro dopo averne già pagato 650 euro all'epoca della tumulazione, più le spese di pratica amministrativa e il cofano per la deposizione dei resti, in totale si arriva a circa 1.000 euro; 2) il capitolato d'appalto per il 2010/11 per il cimitero Maggiore prevedeva senza ribassi di appalto una spesa di circa 220 euro a esumazione. Lascio ai cittadini fare la differenza. Ho fatto una ricerca su internet trovando il tariffario del comune di Prato: l'inumazione costa 255 euro e, dopo il periodo previsto dal regolamento (10 anni), l'esumazione è gratuita. Ribadisco ora quanto già detto in assemblea sul da farsi e, aggiungo, di effettuare le esumazioni in due momenti: autunno e primavera (70 e 130). Considerato che l'Amministrazione ricaverà nette dalle 200 esumazioni circa 190.000 euro, che sono moneta sonante fuori dal Patto di Stabilità, e visto che lo spazio per costruire almeno circa 150-200 nuovi ossari c'è, oltre ai 60 già presenti, vi sono tutte le condizioni per risolvere con tranquillità e con la pace di tutti il problema sorto. Ritengo altresì opportuno indire una nuova assemblea dei cittadini di Mirabello entro la prima settimana di aprile. In mancanza di ciò faremo un'assemblea autogestita per nominare un comitato di cittadini che coordinerà le azioni da intraprendere. Vincenzo Pedrazzini