Banda dei Tir, per tutti arriva la prescrizione

di Filiberto Mayda wCASEI GEROLA La sentenza era arrivata per tutti. E pesante. Gli undici imputati di ricettazione, tra cui anche un maresciallo e un militare dei carabinieri, avevano ricevuto dal tribunale una pena complessiva di oltre 40 anni di carcere. Era il 2008. Di quel processo che riguardava una serie di furti a danni di tir su vari nodi autostradali, si erano perse le tracce in Corte d'appello. E così, ora, per tutti gli undici imputati è scattata la prescrizione dai reati di ricettazione e associazione per delinquere. Una soluzione giudiziaria che cancella anni di indagini. Tra gli imputati, c'era anche un brigadiere dei carabinieri in servizio a Casei Gerola, Vittorino Nardi, che aveva anche comandato la locale stazione, accusato di rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio per informazioni fornite ad alcuni dei co-imputati. In aula davanti alla prima corte d'appello milanese il sostituto procuratore generale Federico Prato ha ritenuto che il beneficio della prescrizione fosse applicabile a nove dei dodici imputati ed ha chiesto la conferma delle condanne per gli altri tre con pene da due a cinque anni. Dopo una lunga camera di consiglio, il collegio giudicante ha dichiarato tutti i reati contestati coperti dalla prescrizione ed ha cancellato le accuse contestate a Ferruccio e Riccardo Spampatti (rispettivamente di Casei Gerola e di Voghera), Luca Mezzadra (di Arena Po), Alessandro Calvi (di Varzi), Luciano Mazzamati (di Salfrè), Salvatore Romeo (di genova), Bruno Rossi (di Ponte Nizza), Giovanni Cargnaghe (carabiniere, di Voghera), Vittorino Nardi (di Torino), Silvana Pollo (di Milano), Fernando Crosignani (di Arena Po) e Gian Maria Bizzi. Per quanto riguarda i carabinieri, in primo grado Vittorino Nardi era stato assolto dalle accuse di associazione a delinquere e ricettazione. @filibertomaida ©RIPRODUZIONE RISERVATA