Ex ministro Kyenge ospite al liceo Cairoli E la Lega protesta

di Marianna Bruschi wPAVIA Scoppia il caso Kienge a Pavia. L'ex ministro sarà ospite questa mattina al liceo Cairoli per un incontro con gli studenti sui temi del razzismo e della discriminazione. La Lega Nord ha volantinato ieri davanti a scuola e lo farà anche oggi. Ma è intervenuto il preside Francesco Rubiconto tirato in ballo nei volantini distribuiti ai suoi studenti. Alle 7.30 tre militanti del Carroccio erano fuori dal liceo in corso Mazzini. I volantini distribuiti davanti a scuola riportano la seguente frase: «Preside Rubiconto vergogna, che dibattito è senza contradditorio». Ma anche «Al Pd piace vincere facile». Il riferimento è all'incontro che vedrà protagonista l'ex ministro Cécile Kyenge. Che non viene mai citato nei volantini. «Ma noi non protestiamo contro di lei perché è la Kyenge – commenta il senatore del Carroccio Gianmarco Centinaio che oggi con il vice sindaco Mognaschi sarà a volantinare di nuovo davanti a scuola – ma perché la politica deve stare fuori dalle scuole, visto che la Kyenge ha già detto che si candiderà alle elezioni europee». Ma la protesta della Lega ci sarebbe stata anche con un altro politico? «Sì, perché è un dibattito in una scuola organizzato senza contraddittorio», risponde il vice sindaco Matteo Mognaschi. Ma l'ex ministro parlerà di razzismo e discriminazione in un incontro organizzato dalla scuola, dall'associazione Pavia Asti Senegal e da Ci Siamo anche noi. Non di politica né di elezioni. «Se non ci fosse la campagna elettorale non ci sarebbe stato bisogno di protestare», aggiunge Centinaio. Il preside del Cairoli Francesco Rubiconto esprime i suoi dubbi su questa motivazione. «Mi meraviglia che una settimana fa il sindaco Cattaneo e l'assessore Bobbio Pallavicini siano venuti a scuola a presentare ai nostri alunni un corso di difesa personale e i leghisti non hanno trovato niente da ridire che un sindaco candidato venisse nella mia scuola – dice il preside – così come nessuno ha avuto da ridire che l'assessore Fracassi venisse a tenere una lezione sull'ambiente. Se vogliono limitare le attività della scuola se lo possono scordare. Sono un uomo libero e con me avranno uno scontro senza fine. Io difendo la libertà della scuola, la libertà nella Costituzione e soprattutto difendo le leggi italiane tutte improntate contro il razzismo. Il giorno in cui una scuola dovesse fermarsi nelle sua attività didattiche per effetto di persone intolleranti quella non sarebbe più una scuola». Quando il preside ieri mattina ha visto il volantino non è stato a guardare. «Hanno scritto il mio cognome – dice Rubiconto – ho chiamato la Digos, ho fatto rilevare le generalità e ho dato mandato al mio legale di querelarli». Il preside ma anche gli insegnanti del Cairoli difendono un incontro su un tema a cui la scuola dedica da sempre molta attenzione. Anche per la giornata internazionale contro il razzismo, lo scorso 21 marzo, le classi hanno prodotto cartelloni, testi, magliette e altri lavori esposti anche fuori da scuola. L'ex ministro Kyenge (che poi alle 16 sarà al Broletto per presentare il suo libro «Ho sognato una strada» in un dialogo con il deputato Pd Chiara Scuvera) non sarà l'unico ospite a intervenire a scuola. Ci saranno anche Carmen Silva presidente dell'associazione Ci siamo anche noi, il consigliere nazionale di Pax Christi Piero Penasa e i volontari dell'associazione Comitato Pavia Asti Senegal. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA