Senza Titolo
pavia Quattro delibere bloccate ad arte nNella fase conclusiva di questa legislatura a Pavia sono state presentate 4 delibere d'iniziativa consiliare: due sul ripristino dei Consigli circoscrizionali (delle quali una presentata anche da me), una sul Codice etico degli Eletti e una sull'istituzione del Registro comunale delle Unioni civili, quest'ultima a firma esclusiva del sottoscritto. Andavano a toccare tematiche rilevanti, ma giunta e maggioranza hanno messo in atto una vergognosa strategia di insabbiamento, attraverso continui e imbarazzanti rinvii. In particolare, la delibera sul Registro delle Unioni civili ha vissuto un percorso così accidentato da far pensare che vi sia un'accorta regia politica dietro tutto questo: la delibera è stata discussa in ben quattro sedute di Commissione con rinvii continui, dovuti a escamotage fantasiosi. Prima le dimissioni dell'ex presidente della Commissione, poi il blocco dei lavori non indicando un nuovo presidente. Infine, è stato eletto Gimigliano, che ha applicato gli ordini di scuderia: discutere tutte le quattro delibere senza arrivare alla votazione di nemmeno una di esse. Per due motivi: innanzitutto, era chiaro che in maggioranza vi fosse una spaccatura sui temi discussi, per cui si temeva che le delibere, qualora fossero arrivate in Consiglio, potessero venire approvate da una maggioranza trasversale. Il secondo motivo è che i vertici politici dell'amministrazione Cattaneo temevano, alla vigilia delle elezioni, di pagare il prezzo di un voto contrario della maggioranza su temi importanti per i cittadini. Quando parlo di vertici politici, intendo il sindaco Cattaneo e il cerchio magico di persone che spesso lo hanno mal consigliato. Persone (prima che politici) che non hanno il coraggio di mostrare alla cittadinanza le proprie idee. Un tempo si diceva: se un uomo non ha il coraggio di correre rischi per le sue idee, o non vale nulla l'uomo o non valgono nulla le idee. Qui si ha l'impressione che non valgano nulla né le persone né tantomeno le loro idee politiche. Niccolò Fraschini consigliere comunale e candidato sindaco "Idea Pavia" in dialetto Il mio ricordo di Vittorio Gavazzi nAl prim dì ad primavera i m'ha dit, al pàr no vera: a gh'è mort al Gavassèi... S'ho da dit, càr Viturièi: in t'la vita vegna al dì ca bìsogna anca muri... Mi gh'ò sempar in tla ment quand insèma, tüt cuntènt, elegant propri "ad hoc" nüm fasìvam un po' i schioch al "Corsino" o pr'al Curs... Ma che mònd!...curs e ricùrs... G'avrèt vü una quai "pèca", ma la tempra l'era gnèca... S'er "amis ad piàssa Granda" una "cubia"... veneranda c'la cultiva l'amicissia, al bòn viv... no la gramissima. Dèss a m'vegha l'emussiòn e a m'ciàpa al magòn... Mi sò no se l'aldilà l'è sperànsa o realtà, però sempar sarà chì al ricord lassà da ti! Keyr sanità Sentirsi quasi a casa in un momento delicato n5 marzo 2014, ore 15,17, nasce Margherita, mia figlia, accolta dalle amorevoli mani dell'ostetrica Luigia. Ho sempre pensato che all'atto del parto il dolore e la sofferenza della futura mamma prevalessero sulla gioia intrinseca del momento unico e indimenticabile, offuscandone la bellezza. Bene, per ragioni anche professionali ho in più occasioni dovuto enfatizzare aspetti a volte negativi in ambito sanitario e lo scorso 3 marzo mi sono trovato, insieme con la mia compagna, nelle mani del personale del reparto di Ostetricia del Policlinico San Matteo, constatando con piacere che spesso nel nostro Paese la sanità funziona, eccome, grazie a persone innamorate del proprio mestiere e dedite al loro lavoro. Le amorevoli attenzioni, a tratti addirittura materne, hanno accompagnato ogni momento sino a condurci nella sala travaglio. Non potremo mai dimenticare come quella mattina, mentre il dolore della mamma si acuiva con il passare dei minuti, ci si sia sentiti quasi a casa, accuditi, tranquillizzati, tanto da arrivare al dolce momento senza quasi rendersene conto e ricordare con indelebile piacere uno degli attimi più importanti della vita. Il mio, il nostro ringraziamento va a chi ha saputo regalarci tutto questo: al dott. Franco Viazzo, sempre presente prima e dopo il parto, alle ostetriche Erica Raffaelli e Luigia Mondoni, esempi di dedizione al paziente che supera il mero aspetto professionale, a Vittoria, Antonietta, Emanuela e agli altri operatori del reparto, anestesisti, pediatri, infermieri tutti. Grazie per avere reso ancor più bello l'arrivo della nostra piccola. avv. Luca Angeleri san martino Convitati di pietra e spot elettorali nApprossimandosi le elezioni, l'attuale giunta di San Martino incrementa una delle attività che le riesce meglio: lo spot elettorale. Si passa dal far quadrare il bilancio tagliando i bonus ai dipendenti fino a dire - parole dell'assessore al bilancio - che non verrano messe le mani nelle tasche dei cittadini in perfetto stile populista-qualunquista. Le amnesie sono molte: perchè si scopre che non vi sono certezze, anzi è un discreto un caos, in materia di nuove imposizioni comunali come Iuc, Tasi e Tari. Le tariffe dei servizi a domanda indivuduale (asili, scuole, rette, buoni pasto, pulmino, trasporti ecc.) rimangono tra le più alte della provincia in un disadorno e vuoto quadro di una programmazione sociale nulla, quando invece dovrebbe essere la priorità massima: anagrafe dei bisogni sociali, anagrafe della situazione dei migranti, ricognizione dello stato della popolazione anziana e dei giovani: zero. Zero idee e zero proposte. Il sindaco dice poi di essere in bolletta perchè non ci sarebbero i quattrini per pagare gli straordinari ai vigili per il passaggio della Milano-Sanremo, nota manifestazione sportiva dalla difficile e drammatica gestione. Bene: e allora da dove provengono i quattrini per gli stucchevoli marciapiedi di via Roma a 120mila euro al lotto? E i 250mila euro per la ristrutturazione del Municipio? I 70mila euro per l'ampliamento, l'anno scorso, di via Curiel e i 50mila per riattivare il servizio di videosorveglianza? Da ultimo: l'assessore al bilancio non cita mai i 6 milioni di euro da liquidare in 20 anni a fronte del debito contratto per la costruzione del nuovo polo scolastico di via Lombardia, ormai vecchio. Un convitato di pietra. Così come non viene mai citata la gestione della recente variante del Pgt concepita essenzialmente per garantire gli interessi privati a fini speculativi nei pregiati terreni a vocazione agricola in fregio al presunto passaggio dell'autostrada Broni-Mortara. Altro convitato di pietra, abbastanza massiccio. Convitati di pietra, spot elettorali e spiumaggi dell'oca senza farla piangere. Il copione si ripete. Costante. Emanuele Chiodini consigliere comunale di minoranza ferrera erbognone Certe decisioni solo dopo le elezioni nApprendo che il sindaco abbia assunto recentemente e stia per assumere iniziative di notevole rilievo, che impegnerebbero il Comune ben oltre la scadenza del suo mandato. In particolare, mi riferisco a rinnovati impegni per l'Ecomuseo, alla convenzione per la gestione del principale campo di calcio, all'affidamento del nuovo contratto di gestione della Casa di riposo e all'eventuale affidamento della gestione del tanto discusso Centro sportivo di via Corradina. Sarei lieto se tutto ciò fosse infondato, ma mi permetto di rammentare che la corretta prassi amministrativa prevede che nel semestre precedente la scadenza del mandato l'Amministrazione uscente si limiti a iniziative di ordinaria amministrazione o con caratteristiche d'emergenza; ciò, evidentemente, per non trasferire a chi dovesse subentrare, con nuovo mandato elettivo, vincoli eventualmente non condivisi. Sollecito, pertanto, il sindaco a sospendere ogni decisione in proposito sino a dopo l'esito elettorale del 25 maggio, attivando, se necessario, procedure di proroga limitata, per quanto eventualmente in scadenza. Francesco Campanini cand. sindaco lista Rinnovamento lavoro Non è questione di nostra competenza nIn merito all'articolo del 27 marzo a pag. 17 "È cieco, l'Ufficio lavoro non accetta di assumerlo", pur confermando di essere stato contattato telefonicamente dall'autrice (che non mi ha informato che stata procedendo a un'intervista) e di avere sommariamente risposto alle domande, smentisco il tenore letterale delle affermazioni che mi è stato attribuito. Evidenzio che la Direzione territoriale di Pavia non si è mai occupata direttamente della questione e io non avrei potuto dichiarare di poter accogliere un'istanza sulla quale non ho neppure facoltà di esame. Alberto Gardina direttore Ufficio del Lavoro Confermo che quanto è stato riportato nell'articolo corrisponde al contenuto della conversazione telefonica. Era piuttosto evidente che non si trattava di una telefonata informale. E correttezza vuole che, per una questione riguardante l'Ufficio del Lavoro di Pavia, si sia chiesta la versione dei fatti al suo direttore (m.g.p.)