Nomi falsi, maxi squalifica al mister

PAVIA Giocatori schierati sotto falsa identità, al posto di compagni di squadra che quella domenica erano indisponibili. Ma anche ragazzi fuori età per la categoria. Una storia che al termine di un'inchiesta della procura federale ha portato a pesanti squalifiche del giudice sportivo di Pavia per dirigenti e giovani calciatori del Copiano calcio. Tutto prende il via da un reclamo dell'Athletic Pavia al termine della gara della categoria Allievi provinciali del 20 ottobre 2013 . I fatti contestati sono stati provati dopo indagini e con le testimonianze, e in parte le ammissioni, dei diretti interessati. Tra le irregolarità di quella gara, è emerso che un portiere, di età superiore a quella consentita in categoria e tesserato per un'altra società, era sceso in campo nel Copiano. Due 14enni, troppo giovani per giocare negli Allievi, erano stati schierati, sempre con altro nome, per completare la panchina. «Quanto accaduto rappresenta un fatto di gravità inaudita – sbotta il delegato provinciale della Lega Nazionale Dilettanti Roberto Del Bo –. Non solo e non tanto per il già disdicevole illecito sportivo compiuto, ma soprattutto per il coinvolgimento di giovani calciatori minorenni. Siamo di fronte ad un'assoluta mancanza di cultura ed etica sportiva e il fatto di aver indotto giovani atleti a consumare atti così deplorevoli, pone interrogativi ai quali sarà necessario dare risposte che vadano oltre la punizione sportiva. La vicenda non si esaurisce, però, qui in quanto la procura federale ha riscontrato altre anomalie che saranno oggetto di giudizio da parte della commissione disciplinare regionale». Per questi fatti l'ormai ex allenatore degli Allievi del Copiano Roberto Palladini è stato squalificato per 2 anni fino al 23 marzo 2016. Otto mesi sono stati inflitti al presidente della società Giuliano Gallini, sei al presidente onorario Carlo Valli e al dirigente accompagnatore Annibale Stefanini. Provvedimenti anche per i ragazzi, tutti minorenni, che sono stati coinvolti in questa vicenda: tre di loro sconteranno sei mesi di stop, uno tre mesi ed un quinto ragazzo solo due. «Si è sbagliato e il nostro tecnico si è dimesso da tempo prendendosi le proprie responsabilità – ammette a caldo il presidente del Copiano Giuliano Gallini –. Per fortuna non ci sono stati infortuni ai ragazzi nella gara in questione. Certamente questi pesanti provvedimenti amareggiano tutti, ma andremo avanti fino alla fine onorando la stagione come abbiamo fatto fino ad oggi». Enrico Venni