E oggi viaggio "riparatore" in Arabia

Riaffermare l'impegno degli Usa per una transizione in Siria e rassicurare Riad sui tentativi di Washington di trovare un'intesa con l'Iran sul programma nucleare di Teheran. È con questi due obiettivi che Barack Obama arriverà domani in Arabia Saudita per una visita che fa seguito a due anni di diffidenze crescenti da parte di uno dei più importanti partner degli Stati Uniti nel mondo arabo. Già domani sera Obama dovrebbe incontrare re Abdullah, che ieri ha nominato il principe Muqrin bin Abdulaziz (foto), 70 anni, secondo in linea di successione dopo il principe ereditario Salman al Abdulaziz. La decisione è vista come una mossa per assicurare la stabilità futura del regno da parte del sovrano, che ha 90 anni. L'Arabia Saudita, primo esportatore mondiale di petrolio e potenza sunnita rivale dell'Iran sciita, ha più volte espresso la sua insoddisfazione per l'atteggiamento della comunità internazionale sul conflitto siriano.