Caraffini: «Una stagione partita male e decisa da due tiri»
BRONI Dopo la sconfitta di Catania che ha messo la parola fine alle speranze di raggiungere i play off, in casa Omc Broni è tempo di bilanci e l'ultima partita, in programma al Palabrera domenica 6 aprile, contro Napoli (a sua volta esclusa dalla corsa play off) servirà solo per congedarsi al meglio da un gruppo di tifosi (quasi 300 in media alle partite casalinghe) che hanno seguito con passione la stagione delle ragazze di coach Giroldi. «Rimaniamo fuori dai play off per alcuni episodi – spiega il dirigente responsabile Gianluca Caraffini –. Al di là di alcuni errori commessi nella prima parte della stagione, che hanno indubbiamente compromesso questa seconda fase, rimane il fatto che tutto si è risolto con due tiri, uno che è entrato, l'altro che è uscito». Il dirigente fa riferimento alle due sfide con Catania. All'andata il tiro da tre messo a segno da Brezinova a fil di sirena, che ha permesso alle siciliane di agguantare il supplementare, poi la vittoria. Mentre sabato scorso il tiro finale di Broni si è fermato sul ferro, quando la Omc era sotto di un punto. «Se avessimo vinto le due sfide con Catania – allarga le braccia Caraffini – a questo punto saremmo a quota 14 punti e avremmo avuto la quasi certezza di essere dentro i play off. E' anche vero che in entrambe le circostanze avremmo potuto gestire meglio il vantaggio. Sono mancati veramente i dettagli, un'ulteriore conferma dell'equilibrio di questo girone». Se la sente di dare la sufficienza alla squadra? «Il nostro campionato è stato altalenante – risponde Caraffini –. Purtroppo non abbiamo capito l'importanza delle prime 4-5 partite, o non ci siamo arrivati in una condizione ottimale. Penso che non sia stato un brutto campionato. Abbiamo dimostrato che anche in questo girone, pur molto competitivo, saremmo potuti arrivare ai play off. Direi che alla fine potrei dare un sei e mezzo, una sufficienza piena. Ma non arriviamo al sette». Le ambizioni estive erano ben altre: adesso la società si rimboccherà le maniche, cercando di capire cosa è andato storto, per evitare di ripetere certi errori e compromettere quanto di buono costruito. Franco Scabrosetti