Fucile d'assalto in casa, arrestato

di Adriano Agatti wVISTARINO Un fucile d'assalto in dotazione alle forze speciali dell'esercito svizzero, cellulari, un apparecchio la localizzazione Gps e uno strumento che riproduce il suono della sirena delle auto delle forze dell'ordine. I carabinieri hanno trovato il «kit» completo all'interno dell'abitazione di Agim Zeneli, un autotrasportatore albanese di 40 anni a che abita alla frazione Buttirago di Vistarino. L'uomo è stato arrestato con le accuse di ricettazione e possesso di armi clandestine. I carabinieri del capitano Gennaro Cassese stanno cercando di scoprire a cosa servisse il piccolo arsenale nascosto in un borsone da viaggio. Sicumente per mettere a segno qualche grosso colpo forse ai danni di furgoni portavalori. Ma non si possono nemmeno escludere altre ipotesi. Da verificare la posizione dell'arrestato: Agim Zeneli potrebbe essere solo il custode delle armi ma potrebbe anche avere un ruolo nella gang. Il fucile d'assalto Sig, non è un'arma che si trova facilmente nel mercato nero come altre armi prodotte nei paesi dell'est Europa. L'indagine è iniziata alcune settimane fa, quando i militari della stazione di Lardirago hanno saputo da fonte confidenziale che l'albanese teneva in casa armi. Agim Zeneli è residente in Italia dove abita da oltre vent'anni. Ha anche lavorato come autotrasportatore. Una persona che non ha mai dato grossi problemi. I carabinieri di Lardirago, Villanterio e di Pavia hanno sviluppato l'informazione. Hanno eseguito appostamenti vicino alla sua abitazione, una casa di corte alla frazione di Buttirago. Lo hanno tenuto sotto controllo con discrezione per giorni e, al termine dell'indagine, sono arrivati alla conclusione che la segnalazione poteva essere vera. E così nel tardo pomeriggio di martedì i carabinieri sono entrati in azione. E lo hanno fatto con decisione. Hanno bloccato l'autotrasportatore a Lardirago: gli hanno perquisito l'auto ma non hanno trovato nulla. L'hanno accompagnato a casa dove hanno perquisito la sua abitazione. Non c'era niente ma i militari, ottimo il loro lavoro, hanno visto una chiave che serviva per aprire la porta di una stanza staccata dal resto della casa. Sono entrati e hanno subito notato una grossa borsa azzurra. L'hanno aperta: dentro c'ara di tutto: in bella vista il fucile mitragliatore Sig, con due caricatori pieni di proiettili. Complessivamente ne sono stati sequestrati 53. Poi i cellulari, il rilevatore satellitare e le scatole piene di flessibili nuovi di zecca. I carabinieri le hanno esaminate e hanno scoperto che erano state rubate, insieme ad altra merce, il 28 ottobre scorso alla ditta GFA della frazione Prado di Cura Carpignano. I ladri si erano impossessati esclusivamente di arnesi da scasso usati per i furti in abitazioni. Adesso l'albanese arrestato dovrà essere interrogato dal magistrato. I carabinieri, intanto,stanno cercando di scoprire da dove arrivavano armi perfettamente funzionanti.