Nuovo pronto soccorso Ok dal Consiglio comunale

Il reparto di Rianimazione del'ospedale di Vigevano continua a non accogliere pazienti, dopo il black out di sabato sera e il trasferimento di 7 degli 8 pazienti presenti. Un problema è stato individuato dai tecnici inviati dall'Azienda ospedaliera nel funzionamento del gruppo di continuità per la fornitura di energia elettrica anche in caso di distacco. Probabilmente sarà sostituito. I tempi di riapertura del reparto non sono noti. di Denis Artioli wVIGEVANO Via libera (all'unanimità) del consiglio comunale alla costruzione del corridoio di collegamento del nuovo Pronto soccorso dell'ospedale con la rianimazione, la terapia intensiva, il reparto di cardiologia e l'unità coronarica. Lavori che verranno effettuati in deroga ai limiti di densità edilizia stabiliti dal Piano di governo del territorio. Era uno degli ostacoli che impedivano l'avanzamento nella costruzione del nuovo Dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) dell'ospedale. L'Azienda ospedaliera si era accorta che il progetto iniziale doveva essere modificato, ma il Comune, fino a lunedì sera, non aveva ancora dato il via libera. Ora, quindi, l'Ao dovrà occuparsi degli arredi del nuovo Pronto soccorso e degli infermieri che, secondo le organizzazioni sindacali, non sono sufficienti (nei numeri attuali dell'organico) a garantire il funzionamento di una struttura più ampia. Luca Bellazzi, medico, e capogruppo del Polo laico (alleato della Lega Nord in maggioranza) ha polemizzato in aula, lunedì: «La Regione – ha detto Bellazzi – ha promesso interventi per 7 milioni per la sanità in provincia di Pavia: 4,5 milioni per il Dea di Voghera, il resto per gli Istituti di ricerca di Pavia. Faccio notare solo che il Dea di Vigevano ce lo siamo pagati noi, con i soldi ricavati dalla vendita della Cascina Mascherona. Soldi che, grazie a una nostra battaglia, sono rimasti a Vigevano e non dirottati altrove. Ora, dopo l'approvazione di questa sera, l'Azienda ospedaliera non avrà più scusanti e invito il sindaco a sollecitare il direttore generale, Daniela Troiano, a procedere verso l'apertura del Dea di Vigevano». Dall'opposizione, Carlo Pizzi (Civiltà Vigevanese) ha concordato sulla necessità che il sindaco intensifichi il pressing sull'Azienda ospedaliera per il completamento e l'apertura «al più presto del Dea costruito con fondi vigevanesi». Pizzi ha poi contestato al sindaco la tardiva convocazione del consiglio comunale (che non veniva più riunito da novembre) «quando c'era un punto così importante da discutere, come il corridoio di collegamento del nuovo Dea e che, fatto ancor più grave, è stato inserito all'ultimo momento, come punto aggiunto ai quaranta già previsti dall'ordine del giorno. Tra l'altro, è in gioco anche il futuro dell'Avis di Vigevano, che deve spostarsi dai locali in cui si trova ora ed è un discorso legato all'apertura del nuovo Pronto soccorso». Il sindaco Andrea Sala ha detto lunedì sera che avrebbe comunicato subito al direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Pavia «che il consiglio comunale di Vigevano ha fatto quel che doveva fare con l'approvazione dell'atto, ora tocca all'Ao». Ieri non è stato possibile comunicare con i vertici dell'Azienda ospedaliera, impegnati in riunioni di lavoro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA