Una scommessa sul dialetto

VARZI L'associazione culturale "Varzi Viva" apre la stagione degli spettacoli con il teatro dialettale. L'appuntamento è a Varzi, nel teatro della Casa di Riposo, gentilmente concesso dalla Fondazione San Germano, con due rappresentazioni della nuova opera di Fiorenza Lanfranchi, dal titolo "Er Paltó Merican". La prima si terrà sabato 5 aprile alle ore 21 e la seconda è prevista per domenica 6 aprile alle ore 15. "Varzi Viva si impegna a tenere in vita la tradizione della commedia dialettale varzese, - spiega il presidente Mariano Lerbini - perché ritiene che sia l'espressione di una comunità Amare il dialetto, usarlo nel nostro quotidiano, nel teatro per gioco, per comunicare in modo ameno, significa amare noi stessi, significa essere possessori di una grande eredità: l'eredità della nostra storia". E di storia quotidiana, della gente comune d'altri tempi si narra anche in questa commedia. La vicenda, ambientata nel 1939, evoca l'epoca degli emigranti, delle mondine, dei commercianti e del trenino della Voghera - Varzi, importante e pittoresco mezzo di comunicazione. Per la scenografia è stata una valida fonte di documentazione la monografia di Alessandro Disperati e Celestino Fossati "IL trenino della Valle Staffora". Il gruppo degli interpreti si è impegnato a recitare, cantare e ballare, per offrire all'amato pubblico uno spettacolo di memoria e di svago. L'intento ambizioso è di divertire, di portare una ventata primaverile in tutti i sensi, di far piacere a tutti. Si ricorda che c'è la prevendita dei biglietti presso la cartolibreria Deglialberti , in via Pietro Mazza, a Varzi. Mattia Tanzi