Violenza sulle donne e medici
PAVIA Il 34° convegno nazionale dell'Associazione italiana donne medico arriva per la prima volta a Pavia, venerdì sabato e domenica alla sala dell'Annunciata in piazza Petrarca. La giornata di apertura sarà dedicata alla violenza sulle donne, il secondo giorno su salute e prevenzione. Sabato infine al Teatro Fraschini va in scena "Barbablu, storia di quotidiana violenza" (compagnia teatrale del Teatro del Cerchio di Parma) seguito da un'asta benefica di 18 opere pittoriche e sculture prodotte dai medici artisti di tutta Italia ed esposte da venerdì scorso in alcuni negozi del centro storico in collaborazione con il Duc e l'assessorato al commercio del Comune di Pavia. Tutto il ricavato sarà interamente devoluto al Centro antiviolenza Liberamente di Pavia. «La prima giornata _ spiega Laura Lanza presidente associazione Donne Medico della sezione di Pavia _ è il sunto di un percorso iniziato nel 2013 su richiesta dei giovani medici che chiedono di essere aiutati ad agire in maniera adeguata di fronte alla violenza su donne e minori con la quale si scontrano come medici di guardia e di pronto soccorso». In questo percorso sono coprotagonisti la prefettura, i giudici, ma anche il centro antiviolenza Liberamente e l'Ordine dei medici che l'anno scorso, su impulso della dottoressa Francesca Melissano, ha fondato un osservatorio permanente sulla violenza di genere. «In questi primi mesi di attività l'osservatorio ha lavorato sul rapporto coi medici di base e i pediatri di libera scelta, osservatorio privilegiato per le condizioni di disagio emergente. Quello che manca sono delle linee operative di relazione su questi fenomeni». «In università ci hanno insegnato le malattie e non il malato _ spiega il presidente dell'Ordine dei medici Giovanni Belloni _ Ma la sanità oggi non si può separare dal sociale. Il medico di medicina generale conosce il substrato di ogni suo paziente e non può ignorarlo». (a.gh.)