Garlasco prepara le tasse «Non colpiremo la casa»

GARLASCO Bilancio di previsione 2014: entro fine aprile bisogna presentare il piano tributi e allora anche piazza Repubblica ha cominciato a fare i conti. «La mia idea per quest'anno a livello finanziario è di tenere al minimo la Tasi - conferma il sindaco, Pietro Farina, che ha anche la delega al Bilancio - trovo che sia un'imposta strutturata malamente perché anziché coprire i servizi va a tassare la casa». L'idea di Farina è quindi di portare al minimo la nuova imposta alleggerendo il più possibile l'aggravio fiscale su prima e seconda casa, come era stato fatto per l'Imu nel 2013. «Per compensare, se eventualmente ne avremo bisogno, potremo decidere di ritoccare un pochino al rialzo l'addizionale Irpef in modo tale da far tornare i conti - prosegue il sindaco - dall'Imu nel 2013 abbiamo ricevuto 240 mila euro, secondo i calcoli che abbiamo iniziato a fare con la Tasi ne dovrebbero arrivare la metà, quindi 120mila, ed il resto dovrebbe provenire dall'Irpef». Occhio di riguardo anche sui fabbricati produttivi per quanto riguarda la Tasi: «Mi sembra una sciocchezza andare ad insistere su quelle realtà che in questo momento difficile continuano a produrre sul nostro territorio - va avanti ancora il primo cittadino - il rendi conto previsionale deve tenere conto anche di questa situazione economica non semplice, purtroppo gli oneri di urbanizzazione non sono molti e quindi dovremo cercare di incastrare il tutto ed entro la metà di aprile dare una risposta concreta in termini di bilancio per il 2014. Di segno opposto i pareri dell'opposizione. «Aumentare, seppure di poco, l'addizionale Irpef è un errore - attacca Alessandre Re della lista "Garlasco Domani" - si penalizzano tutti perché si va ad incidere sui redditi che non sono poi così sicuri come i possedimenti immobili». Secondo il consigliere di minoranza per far tornare i conti sarebbe meglio puntare su prima e seconda casa: «Chi possiede un'abitazione è comunque avvantaggiato. Sono convinto che l'Irpef riguardi la capacità di acquisto delle nostre famiglie che in questo momento non può e non deve essere minimamente colpita dalla tassazione». Positivo invece il parere sulla salvaguardia delle imprese produttive: «Ci piacerebbe che alle poche realtà attive sul nostro territorio se ne aggiungessero altre - auspica Re - sono d'accordo con il discorso di Farina sul limitare i danni per chi a Garlasco fa impresa, dobbiamo agevolare lo sviluppo economico tutelando le nostre ditte». Maria Pia Beltran