Il Cocer: «Lo Stato abbandona i cittadini»

VOGHERA Demoralizzati, demotivati e ora anche spaventati dall'idea del trasferimento forzato in altra sede: per non parlare dell'idea di lasciare Voghera in balìa della criminalità e quindi vanificare decenni di lavoro per la prevenzione. Il Cocer, e cioè il consiglio centrale di rappresentanza, è la cosa più simile a un sindacato, visto che i carabinieri non possono fare attività sindacale. Il Cocer di Roma ha confermato che l'idea di chiudere la compagnia di Voghera è più di un'ipotesi passeggera. «Gli italiani - scrive il Cocer - in varie indagini demoscopiche hanno confermato il loro attaccamento ai carabinieri. Ne è palese dimostrazione la resistenza ostinata di ogni comunità che vede soppresso o ridimensionato il presidio dei carabinieri che protegge quel territorio. Si crea in quei cittadini un senso di abbandono dello Stato. Come può uno Stato ordinare una sicurezza più oculata sul territorio se nello stesso tempo taglia le risorse economiche per attuarla? Più che essere i portavoce delle comunità colpite dai tagli, molti parlamentari dovrebbero lottare nelle sedi competenti affinchè la sicurezza sia l'ultimo pilastro da indebolire con manovre economiche eseguite senza criteri specifici e tecnici. Il personale vive questi anni di spending review con grande sofferenza. Demotivato da tanti decreti inconcepibili e da tante leggi restrittive, da un lato esegue sempre con grande disciplina il suo operato di militare addetto alla sicurezza, ma dall'altro vede la sua specificità calpestata. Al blocco degli stipendi si sono aggiunti il blocco dei contratti, degli avanzamenti di grado, delle indennità, della previdenza complementare, del turn over; la rivisitazione del sistema pensionistico. I tagli orizzontali ai bilanci sono praticati da economisti privi di esperienza nel settore della sicurezza». (p.fiz.)