«Edilizia e Pgt, le manovre di Filippi»
Il nome del dirigente comunale Angelo Moro (nella foto) emerge in diversi passaggi dell'inchiesta sull'urbanistica della procura di Pavia. Il primo avviso di garanzia arriva ad aprile 2012, quando al dirigente dell'Urbanistica e al docente universitario Angelo Bugatti vengono notificati avvisi di garanzia per il cantiere di Punta Est, dove sono state realizzate case universitarie poi vendute sul libero mercato. Moro, accusato di abuso d'ufficio, avrebbe rilasciato un permesso a costruire che la procura ritiene illegittimo, mentre BUgatti avrebbe firmato una convenzione con Maestri che avrebbe dovuto, per la procura, giustificare la libera vendita degli appartamenti. Il nome di Moro compare ancora a maggio dello stesso anno, come destinatario di uno dei sei avvisi di conclusione delle indagini per associazione per delinquere e truffa. di Maria Fiore wPAVIA Pressioni per la pratica di Punta Est, ma anche interferenze nel disegno urbanistico complessivo della città. Le carte dell'accusa ricostruiscono, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, le relazioni tra Ettore Filippi, ai domiciliari con l'accusa di corruzione, e politici e tecnici degli uffici comunali. Anche quando, dal 2009 in poi, l'indagato non aveva più incarichi nell'amministrazione e la giunta Cattaneo si preparava ad approvare il nuovo Pgt. In questo periodo Filippi, per come la figura viene tratteggiata nei documenti raccolti dalla procura, diventa un anello di collegamento tra la politica e le realtà economiche della città. Al punto che diversi imprenditori – non solo Dario Maestri, secondo l'accusa – lo scelgono come il loro "sponsor". Il magistrato Paolo Mazza, però, si concentra soprattutto sulla figura di Maestri a partire dell'operazione immobiliare di Punta Est, le residenze universitarie al Vallone vendute sul libero mercato. «Una furbata in attesa che il Pgt...». Una testimone sentita dagli inquirenti sostiene che Maestri sin dall'acquisto dei terreni «era certo che Punta Est sarebbe diventata residenziale grazie all'aiuto degli amici». Il contributo di Filippi troverebbe, secondo l'accusa, un riscontro nelle intercettazioni ambientali raccolte nell'ufficio di Angelo Moro, il dirigente dell'Urbanistica (indagato per abuso d'ufficio nell'ambito della stessa inchiesta). A dicembre del 2011, i due parlano di alcuni interventi urbanistici, a Mirabello e Cà della Terra, e poi Filippi chiede a che punto è la pratica di Cascina Scova, l'altro intervento di Maestri. Di Punta Est si parla, però, in un'altra intercettazione, che risale a gennaio 2012, dopo cioè che Moro (che aveva rilasciato il permesso a costruire) aveva già avviato la procedura di sospensione, in autotutela, della convenzione firmata dal direttore del Dipartimento di ingegneria ambientale dell'Università, Angelo Bugatti, che consentiva di vendere le case a privati. La fase è delicata e la politica è in subbuglio. Filippi dice a Moro che «Maestri è preoccupato» e che «l'Università dovrebbe pagargli una marea di danni», ma aggiunge anche che «la politica non può cambiare la decisione degli uffici». E quindi se ci sono il permesso e la convenzione, l'intervento è legittimo. Anche se, dice Filippi, «è chiaro che questa è una furbata, in attesa che il Pgt si metta...». Che Punta Est sia operazione quantomeno ambigua sembrano confermalo anche le parole di un interlocutore di Moro, che in una intercettazione dice: «Scusa, ma come pensavano di fare degli appartamenti per universitari dalla parte opposta di dove c'è l'università»? L'interrogativo resta senza risposta. Non solo. A distanza di poche settimane, il permesso edilizio viene ancora confermato. «Parla con il sindaco e convincilo». Sono diverse le intercettazioni in cui Maestri chiede a Filippi di parlare con il sindaco perché venga sbloccata la pratica di Punta Est: «Convincilo e digli che noi lo proteggiamo». L'incontro, secondo le carte, ci sarebbe stato. Filippi lo conferma a Maestri, senza rivelare al telefono il contenuto dell'incontro. Qualche settimana dopo, comunque, la vicenda si sblocca: il permesso edilizio viene confermato. Poi, però, arriva il sequestro del cantiere da parte della procura. Il Pgt. «Adesso dobbiamo estrapolare le richieste che la politica ha inoltrato tramite me». Filippi è ancora nell'ufficio del dirigente Moro, con il quale parla delle aree da inserire nel Pgt elencando, secondo l'accusa, le proposte «che gli stanno a cuore» . Una intermediazione che Filippi, secondo la procura, avrebbe compiuto in particolare a favore di Maestri, chiedendo di reinserire nel Pgt proprio due schede di intervento dell'imprenditore.