Unione delle corali, crisi rientrata
PAVIA Il consiglio direttivo dell'Usci provinciale non rassegna le dimissioni. «La risposta dei nostri associati – spiega il presidente della locale Unione delle società corali italiane Gilberto Massarotti – è stata positiva. Il nostro mandato scade nel 2016, abbiamo deciso di rimanere in carica ancora un anno. Dopodiché decideremo se è il caso di restare o no». La decisione è stata presa ieri mattina al termine dell'assemblea annuale dell'unione che raccoglie una trentina di corali pavesi per un totale di un migliaio di associati. «Un chiarimento era necessario – prosegue Massarotti all'uscita dell'oratorio Don Bosco dove si è tenuta l'assemblea – La mancanza di entusiasmo notata negli ultimi tempi ci aveva riempito di amarezza. Ma in questi giorni ho ricevuto degli attestati di stima che mi fanno ben sperare per il futuro. Certo i tempi sono difficili, la crisi economica ha avuto inevitabili ripercussioni anche sulla cultura, ma la voglia di fare è grande. La mia passione per questo mondo è intatta, darò tutto me stesso per le corali pavesi, che meritano il meglio». L'addio di Massarotti non c'è stato quindi. «Ripartiamo con maggior slancio perché questo ci è stato chiesto dai nostri associati, dai rappresentanti delle corali. Sono convinto che la strada della formazione, dell'aggiornamento, sia la chiave di tutto». Perché come è stato ribadito da molti responsabili delle corali pavesi la dimensione amatoriale non basta più. Di qui anche la scelta di differenziare l'offerta con gruppi più professionali (la strada intrapresa per esempio dalla corale del Lorenzo Valla con L.V. Gospel Project). Intanto sabato 5 aprile l'Usci organizza l'Agonia del Redentore di Franco Vittadini al Carmine (inizio alle 21, ingresso libero) con gli Ottimisti di Pavia, il Ticinum Gospel Choir, i Maestri cantori di Vigevano. (p.a.v.)