Logistica Carrefour lavoratori bloccano i Tir
di Anna Ghezzi wPAVIA Ancora un blocco ai cancelli Carrefour di Pieve Emanuele. Una infinita coda di camion si è formata lungo la strada, solo alle 14.30, dopo la convocazione del tavolo di trattativa in prefettura a Milano gli operai guidati dai SiCobas hanno mollato la presa. Ai magazzini Carrefour di Pieve Emanuele lavorano circa 120 operai, assunti da varie cooperative. «Tutti sono vittime di un cambio appalto particolarmente gravoso – spiega un delegato – che prevede la possibilità di trasferimento coatto e il taglio di ore e salario del 50%. Venticinque poi sono stati trasferiti a una coop che non sta nella loogistica ma lavora dalle 21 alle 24 per scaricare i bancali nei supermercati». In settanta, arrivati anche dagli stabilimenti vicini hanno dato vita ad un blocco che ha pesantemente rallentato il flusso dei camion in entrata e in uscita, denunciando il cambio appalto, la proposta fatta ai lavoratori di «firmare l'interruzione concensuale del rapporto di lavoro» che avrebbe impedito l'accesso alla disoccupazione in caso di mancato riassorbinmento nella nuova coop e rivendicando pari condizioni per tutti i 120 operai dell'impianto. «Anche per i 100 operai rimasti sull'impianto sono stati tagliati, pesantemente, i diritti contrattuali conquistati negli anni quali la malattia, gli scatti, i ticket e i livelli superiori al 5°», spiega Fabio Zerbini, SiCobas. Questi hanno firmato il contratto proprio ieri, alcuni si sono rifiutati di farlo. I lavoratori hanno dunque bloccato tutti i tir in entrata alla logistica e quelli del Carrefour in uscita, mentre hanno lasciato scaricare i camioncini dei padroncini dopo aver scaricato. Alle 18 l'incontro in prefettura: per la prima volta al tavolo si è seduta anche Carrefour. Gli operai, infatti, non sono dipendenti Carrefour: la piattaforma, che ne porta il marchio, fornisce i supermercati del gruppo francese, che però appalta i servizi che fisicamente permettono di spostare le merci sugli scaffali a cooperative.