«Raffineria meno sicura per i tagli al personale»
SANNAZZARO Caso raffineria: in campo sindacati e minoranza consiliare. Reazioni a catena dopo i miasmi chimici a Sannazzaro di sabato scorso, spiegati da Eni come frutto di «emissioni che, a causa di particolari condizioni meteo e data l'alta instabilità atmosferica, possono aver interessato aree esterne al complesso industriale». In un summit della Uiltec, il maggior sindacato della Raffineria, si è parlato di incidenti, sicurezza e carenze di organici; il gruppo di minoranza «Progetto Sannazzaro» ha presentato un'interpellanza al sindaco; Legambiente ha attaccato il documento ufficiale di Eni in merito alle esalazioni ed alla «pioggia» di gasolio in alcune aree del territorio. Anche Uiltec, presenti il segretario nazionale Paolo Pirani e quello regionale Alberto Pozzati, ha evidenziato gravi preoccupazini sugli aspetti ambientali ed occupazionali. Gli esponenti Uil della Rsu hanno detto: «I carichi di lavoro sono eccessivi per le pesanti carenze di personale (la Raffineria sarebbe sotto organici di 35 unità, ndr), situazione che determina problemi in materia di manutenzioni, sicurezza, sotto inquadramento di maestranze». E Pirani: «La mobilità da altri siti Eni non è esaustiva; le carenze vanno colmate localmente. Poi gli appalti: occorrono aziende certificate e preparate perché non è il solo budget a poter determinare gli esiti degli appalti». Ed Alberto Pozzati ha avanzato critiche e propositi: «Finito il mercato dei cantieri Est, il territorio attende risposte. Le pesanti carenze che possono anche incidere sugli incidenti e la sicurezza devono essere colmate da assunzioni locali riducendo anche le troppe consulenze esterne. Sugli appalti è poi inaccettabile sia il solo parametro del ribasso a fare la differenza: ciò comporta manodopera non professionale e mal retribuita con effetti negativi, come sta avvenendo, sull'esecuzione dei lavori». Quindi gli ambientalisti. Così Legambiente in un documento del presidente locale Gaspare Amari: «Dal comunicato Eni sull'incidente di venerdì pare che nulla sia accaduto, come se l'olfatto di migliaia di persone si fosse ingannato e ed i danni alle carrozzerie delle auto fossero fantasie ». Intanto Roberto Zucca dalla minoranza dice: «La Commissione di Salvaguardia Ambientale non si riunisce dal 9 dicembre del 2012, eppure di temi da trattarece ne sono stati tanti. Ho avanzato un'interpellanza che chiede perché di Raffineria non se parla da oltre un anno». (p. c.)