Raid a scuola, si potenzia l'allarme

STRADELLA Risolvere il prima possibile il problema sicurezza alle scuole medie. L'amministrazione comunale, dopo il quarto furto in un anno all'istituto di via Repubblica, colpo realizzato nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, accelera sui provvedimenti da adottare per evitare che i malviventi ci riprovino. Già dopo il penultimo furto, avvenuto all'inizio del mese, il Comune si era impegnato nella sostituzione completa dell'impianto di allarme, che non ha mai funzionato a dovere. E ora quell'impegno, di fronte alla grave situazione e all'amarezza del preside Antonello Risoli, dovrà diventare azione concreta. «Comprendo il legittimo stato d'animo del dirigente scolastico per il reiterato scempio ai danni della scuola – dice il vicesindaco Piergiorgio Maggi –, ma voglio assicurare che l'amministrazione non lascia solo nessuno, nel limite del possibile, men che meno la scuola. Abbiamo sempre dimostrato una particolare sensibilità nei confronti dei giovani e dell'istruzione, sono sempre stati fatti importanti investimenti, sia nel campo della prevenzione che in quello delle strutture e delle dotazioni, sacrificando altri settori». Il vicesindaco assicura che sono già in fase di riparazione le porte, le serrature, la cassaforte e tutte le altre dotazioni danneggiate durante i raid. Inoltre, dopo l'ultimo sopralluogo di mercoledì pomeriggio, il Comune sta ottenendo i preventivi necessari per l'installazione di nuovi e più efficienti sistemi di allarme. I tecnici valuteranno i migliori e poi il Comune farà le sue scelte, sempre in collaborazione con la dirigenza dell'istituto, e finanzierà completamente tutta l'installazione. Ma poi servirà la collaborazione degli altri enti per garantire la sicurezza della scuola. «Lo Stato deve essere presente per la sicurezza e la repressione, il ministero deve fare la sua parte, non si può sempre scaricare tutto l'onere sulla scuola, sui cittadini e sui Comuni –conclude Maggi –. Le modalità di questo quarto sfregio devono fare riflettere, anche ai fini di individuare questi delinquenti della cosa pubblica, dell'istruzione e delle persone per bene». (o.m.)