Staniscia contro Rovato: «Manifesti affissi fuori regola»
BELGIOIOSO Quei manifesti elettorali che annunciano la candidatura a sindaco di Francesca Rogato sarebbero stati affissi prima dei tempi stabiliti dalla legge. A sostenerlo è Andrea Staniscia, ex vicesindaco ed ex delfino di Fabio Zucca, primo cittadino uscente. Secondo Staniscia si è «aggirata la normativa, dando all'iniziativa una finalità pubblicitaria», ma resta il fatto che «i manifesti per la campagna elettorale sarebbero dovuti essere affissi negli appositi spazi e solo 30 giorni prima dalla data delle elezioni». Il sindaco Zucca replica che «il consigliere non è ben informato» e che il cartellone aveva solo il compito di «informare la cittadinanza della presentazione della candidata». «In ogni caso – precisa – è possibile farlo negli spazi pubblicitari a pagamento. Per di più la legge prevede agevolazioni economiche, fino al 50% delle tariffe, per iniziative a carattere politico. Solo 30 giorni prima dalle elezioni i manifesti non si possono esporre in luoghi pubblici, seppure a pagamento, ma negli appositi spazi». Sono costati 188 euro i trenta manifesti affissi nei punti di maggior passaggio della città, come la stazione, la piazza principale, via Cavallotti. «Denaro proveniente dai fondi della campagna elettorale», precisa l'assessore al bilancio Antonio Rogato, padre della candidata,che aggiunge: «Come già avvenuto nelle precedenti campagne elettorali, il sindaco e gli assessori devolveranno le loro indennità». La candidatura di Francesca Rogato, si legge sui cartelloni, verrà ufficializzata venerdì alle 21, alla presenza anche del presidente della Provincia Daniele Bosone, una partecipazione che l'ex assessore considera "fuori luogo". E chiarisce: "«E' una figura istituzionale che non dovrebbe prendere posizione nella competizione elettorale, va contro ogni deontologia, visto che dovrebbe essere figura di garanzia. A questo punto, dovrebbe partecipare anche alle presentazioni delle altre liste». Una polemica inutile per il presidente Bosone che parla di comportamento usuale e ricorda: «Faccio parte di un partito e la mia attività politica è libera, per cui sostengo i candidati più vicini al mio programma e alle mie posizioni». «Quello di Staniscia – sostiene Zucca - sembra un atteggiamento un po' schizofrenico e dimostra che la lista ha ben fatto a preferirgli Rogato, persona di maggiore equilibrio. Il consigliere avrebbe dovuto accettare il confronto democratico». Un confronto che invece, secondo l'ex vicesindaco non ci sarebbe stato: «Per questo ho deciso di presentarmi alla guida di una nuova lista. D'altra parte, a vedere il manifesto, la candidata sembra succube del primo cittadino, il cui nome campeggia sul cartellone». «La lista si chiama "Zucca insieme per Belgioioso" e questa è una polemica pretestuosa», conclude il sindaco. Stefania Prato