Silvio Berlusconi non è più Cavaliere Si è autosospeso
di Gabriele Rizzardi wROMA Pregiudicato, incandidabile, decaduto da senatore, interdetto dai pubblici uffici e lontanissimo dalla grazia presidenziale, Silvio Berlusconi perde anche il titolo di Cavaliere. Dopo il verdetto della Cassazione, il leader di Forza Italia ha capito di essere ormai sull'orlo del baratro e un minuto prima di essere cacciato dalla Federazione dei Cavalieri perché non più in possesso dei requisiti richiesti dal codice etico, si è autosospeso. Da oggi, dunque, il leader di Forza Italia dovrà rinunciare a farsi chiamare con il titolo che lo ha reso famoso. Ma non è questa l'unica conseguenza dell'interdizione dai pubblici uffici. Ciò che fa disperare Forza Italia è l'incandidabilità del suo leader, che ieri è arrivato a Roma per provare a risolvere il rebus delle liste per le prossiome elezioni europee. L'unica certezza è che il nome Berlusconi dovrà essere ben visibile sul simbolo di Forza Italia che comparirà nella scheda. La strategia per sopravvivere a quella che potrebbe essere una batosta elettorale potrebbe passare per la candidatura delle figlie. Marina o Barbara fa poca differenza. E pazienza se le dirette interessate non hanno nessuna voglia di mettersi a fare politica. La primogenita ha sempre declinato con fermezza gli inviti di Forza Italia a sostituire il padre nella guida del centrodestra ed è difficile (ma non impossibile) che possa cambiare idea. Il caso di Barbara è diverso. La vicepresidente del Milan sembra pronta a sacrificarsi per il bene del partito e del padre, che invece non vorrebbe "bruciare" le figlie sull'altare della politica. Ma la sorpresa potrebbe arrivare anche da Francesca Pascale che, sposando Silvio Berlusconi, potrebbe essere candidata con il nome del marito. Fantapolitica? Le possibili candidature di Marina o Barbara riaccendono lo scontro in Forza Italia. Maria Stella Gelmini, intervistata da Radio Capital, fa sapere che la scelta «verrà fatta nei prossimi giorni» e non pone ostacoli: «Sarebbero candidature che verrebbero accolte favorevolmente da Forza Italia». A sbarrare la strada alle sorelle Berlusconi ci pensa invece Giovanni Toti. «Candidate? La famiglia ha sempre smentito voci in questo senso e non mi risulta che ci siano novità» taglia corto l'ex direttore di Studio Aperto. Quel che è certo è che il vertice che si è svolto ieri a palazzo Grazioli non ha sciolto il rebus delle liste per le elezioni europee. Silvio Berlusconi sarebbe intenzionato a confermare gli eurodeputati uscenti e ad escludere chi è già parlamentare nazionale, lanciando new entry sul modello di Giovanni Toti. Ieri, invece, dopo il vertice, si è parlato di un via libera alla candidatura dei parlamentari: Renato Brunetta capolista del Nord Est, Raffaele Fitto nel Meridione, Giovanni Toti nel Nord Ovest e Antonio Tajani al Centro. Ma l'indiscrezione è stata smentita da Forza Italia con una nota ufficiale: «Nessuna decisione è stata presa in merito alle candidature nelle liste per le elezioni europee del 25 maggio. Quanto riportato dalle agenzie è pertanto destituito di ogni fondamento». ©RIPRODUZIONE RISERVATA