Arrestato per un chilo di droga in casa
di Roberto Lodigiani wVALVERDE E' durata poco la libertà di Dario Garofoli, il 52enne ex agricoltore di Valverde arrestato nel gennaio scorso dai carabinieri per spaccio di droga. L'altra notte, i militari della stazione di Zavattarello lo hanno bloccato, con la stessa accusa, corroborata dal chilo di sostanze stupefacenti, tra hashish e marijuana, rinvenuto durante la perquisizione nella sua abitazione. Ieri mattina a Pavia, la convalida del fermo: Garofoli resta in carcere in attesa del processo. Dopo il primo rilascio, e il ritorno in collina, i carabinieri avevano continuato a tenerlo d'occhio, sospettando che proseguisse nell'attività illecita. E nella notte tra martedì e ieri, scatta il blitz. Gli uomini dell'Arma fanno irruzione nella casa del 52enne e cominciano a rovistarla da cima a fondo. Saltano così fuori seicento grammi di hashish, trecento di marijuana, duecento di semi di canapa indiana, oltre a cinquecento euro in contanti (provento, secondo i carabinieri, dello spaccio), tre bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi, il tutto posto immediatamente sotto sequestro. Per Garofoli, dunque, si spalancano ancora le porte del carcere, dopo la notte trascorsa in una camera di sicurezza in attesa dell'udienza in tribunale. L'ex agricoltore, ora ufficialmente in pensione, è recidivo: i carabinieri lo avevano fermato per la prima volta lo scorso 8 gennaio, mentre si trovava davanti alla discoteca Milleluci di Zavattarello. Garofoli era un perfetto sconosciuto per gli inquirenti, ma il nervosismo tradito alla loro vista li insospettiva. Veniva quindi perquisito e addosso gli trovavano un coltello a serramanico, uno da cucina, seicento euro in contanti, tre dosi di hashish da un grammo ciascuna e una di marijuana. Era poi lui stesso a consegnare ai militari l'altra droga che teneva in casa: 168 grammi di hashish e 28 di marijuana. Il pensionato cercava di difendersi sostenendo che era per uso personale. Óra dovrà giustificare anche il chilo di stupefacenti di cui era in possesso. Per i carabinieri, la spiegazione è ben diversa: lo ritengono uno dei terminali dello spaccio di droga nella zona collinare di Valverde e Zavattarelli, con molti giovani tra i clienti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA