Genzone, rubano carte d'identità

«Biblioteca ideale», ecco l'incontro tra donne di cultura diversa. Domani dalle ore 17 alle 18.30, e per tutti i venerdì a seguire, presso la biblioteca di via Po 18 alla frazione di Mezzano, è infatti in programma una serie di incontri tra donne di culture diverse per cercare di realizzare un percorso insieme utile e concreto. Si tratta di un piccolo laboratorio di cucito, scambi di ricette e informazioni su servizi e opportunità, narrazioni di storie e altro. Anche i bambini possono partecipare agli incontri, mentre le donne che ancora non conoscono bene l'italiano saranno aiutate da e mediatrici linguistico-culturali allo scopo di migliorare l'uso della lingua italiana e la comunicazione. Questi eventi fanno parte del progetto «Biblioteca ideale», al quale partecipano, oltre al Comune di Travacò, anche quelli di Cava Manara e Landriano e che, grazie al bando della fondazione Cariplo, cerca di favorire la coesione sociale mediante le biblioteche. di Maria Grazia Piccaluga wGENZONE Una mazzetta di cento carte d'identità ancora da compilare, avvolte nel cellophane e chiuse in cassaforte. Era l'unico obbiettivo dei ladri che nella notte tra martedì e mercoledì sono penetrati nel Municipio di Genzone. Non cercavano altro. E il colpo è riuscito anche se, per un soffio, sono riusciti a sfuggire al sindaco, Giovanni Arioli, a un impiegato e ai carabinieri che, nel cuore della notte, si sono lanciati al loro inseguimento. Erano in tre e sapevano bene come muoversi. Sapevano ad esempio che oltre all'allarme, all'ingresso del Comune è in funzione un impianto di telecamere. Registra chi entra e chi esce 24 ore su 24. I tre uomini, di corporatura robusta, si sono presentati con il volto coperto da passamontagna, il bavero alzato, per non essere riconoscibili. Hanno scardinato la porta d'ingresso senza far scattare l'allarme sonoro. Era quasi l'una e mezza. Il filmato, rivisto l'indomani mattina dai carabinieri, li mostra mentre vanno e vengono quattro volte dagli uffici comunali, con in mano gli attrezzi per forzare la cassaforte. Con il nastro isolante hanno bloccato le serrature delle porte per evitare che si richiudessero. Hanno perlustrato i locali fino a quando sono riusciti a trovare la parete in cui era incastrata la cassaforte. Con un flessibile sono riusciti ad aprirla e hanno prelevato ciò che gli interessava: il pacchetto di carte di identità. Materiale da riciclare sul mercato nero della malavita. Carte per costruire nuove identità a chi ha precedenti da cancellare. Documenti con cui compiere reati. Uno dei tre, si vede nelle riprese, sta sempre al telefono, parla con qualcuno, forse un quarto complice che fa il palo all'esterno. Ma a un tratto qualcosa va storto. Ed è partito l'allarme. Un impiegato che abita nelle vicinanze del Comune è uscito di casa e con il cellulare ha chiamato il sindaco. Giovanni Arioli a sua volta ha raggiunto il Municipio in pochi minuti. «Abbiamo fatto in tempo a vedere tre persone che fuggivano correndo in fondo alla strada – racconta il sindaco –. C'era un'auto che li attendeva, forse con un complice a bordo. E' ripartita a fari spenti, ha preso la direzione di Filighera. Li abbiamo seguiti per un breve tratto, sono arrivati quasi subito i carabinieri». Difficile però dire, nell'intrico di stradine sterrate e poco illuminate che si dipanano attorno al paese, quale direzione potessero aver preso. «E' la seconda volta che i ladri entrano in Municipio per rubare carte di identità. E anche questa volta, come in passato, le avevamo ritirate da poco dalla Prefettura» dice il sindaco. Una manciata di case, 358 abitanti. Ma a Genzone i furti fanno paura. «Io esco di notte anche per lavoro, per controllare gli impianti – dice Arioli –. Non più tardi di una settimana fa mi hanno rubato un trattore. E mentre perlustro l'azienda faccio il giro del paese. Purtroppo è un fenomeno difficile da arginare. Qui i carabinieri sono molto presenti, anche quelli della stazione di Corteolona. Ma non è facile prevedere quando e dove i ladri possano entrare in azione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA