Sicurezza Certosa «In pericolo il tetto della foresteria»
CERTOSA Sopralluogo dei vigili del fuoco ieri alla Certosa per verificare il rispetto della normativa sulla sicurezza. Dai primi accertamenti non risulterebbero situazioni di pericolo strutturale, fatta eccezione per il tetto della foresteria che va subito sistemato. L'area potrebbe essere recintata per evitare inutili rischi per i turisti. Mancherebbe invece il certificato di prevenzione incendi per l'edificio che accoglie il museo, aperto dal 2009. Dai controlli risulta che le opere di messa in sicurezza erano state realizzate, dall'impiantistica agli allarmi anti intrusivi, fino ai maniglioni antipanico, ma non sarebbe stata completata la pratica autorizzativa. Il verbale, redatto nelle prossime ore, verrà inviato alla Procura di Pavia che aveva disposto il sopralluogo. Il Palazzo Ducale, antica residenza estiva della dinastia viscontea-sforzesca, è di proprietà del Demanio, e dal 2008 la gestione è passata alla Soprintendenza per i beni artistici. La direttrice, Letizia Lodi, l'ha riaperto dopo una chiusura di quasi un secolo, consentendo ai turisti di ammirare la gipsoteca che, con i suoi 200 calchi, è una delle più importanti d'Italia. Adesso i vigili daranno 40 giorni di tempo per perfezionare la pratica, in modo da evitare il rischio chiusura. Atto formale di cui si sarebbero occupati gli ingegneri della sicurezza e che avrebbe dovuto essere perfezionato dal Demanio. Sembra che già il museo sia in possesso delle autorizzazioni in deroga, dal 2009. Restano esclusi invece dalla normativa antincendio i luoghi di culto. A breve si interverrà sul tetto della foresteria, intervento programmato dalla Soprintendenza ai beni architettonici. «Il complesso non si trova in una situazione di degrado. Proprio l'altro ieri Mauro Natale, esperto di Rinascimento e di certose, ha notato che il monumento è in ottime condizioni», dice la direttrice Lodi, presente ieri al sopralluogo, insieme all'architetto Andrea Fumagalli e a padre Giorgio. Della Certosa si è parlato l'altro ieri anche in consiglio regionale. «Sono stati approvati una mozione e un emendamento che avevo proposto – spiega il consigliere regionale Angelo Ciocca – per chiedere al governo la manutenzione e il rilancio del patrimonio artistico della Certosa». Per il presidente Daniele Bosone ciò non «comprometterà il progetto turistico che si sta portando avanti. Continueremo con il tavolo tecnico. Resta il problema dei restauri. Speriamo che il nuovo ministro dei Beni culturali segua con attenzione la situazione». Stefania Prato