Mazzini lascia la giunta: «Non c'è dialogo»
CASSOLNOVO Si dimette l'assessore ai tributi e al bilancio Massimo Mazzini. L'avvisaglia era arrivata la scorsa settimana quando aveva mandato una lettera al sindaco, Alessandro Ramponi, per protestare contro la convocazione di una giunta nella quale si è decisa, nel giorno in cui Mazzini era malato, la mobilità di un dipendente che entrerà in forza all'ufficio tributi . Ieri mattina sono arrivate anche le dimissioni. «In questa giunta _ dice Mazzini _ non c'è più nessun tipo di confronto e manca il dialogo. A questo punto sono venuti meno i presupposti per la nostra collaborazione. Ho chiarito la mia posizione in merito alla mobilità, decisa quando era appena stata rinnovata la convenzione con una società per l'ufficio tributi. In questo caso si andava a gravare di un'ulteriore spesa il Comune e di conseguenza i cittadini. La mia decisione arriva dopo diversi mesi di riflessione. So che avrei potuto farlo prima, ma ho preferito comunque rimanere in giunta, per cercare di influenzare scelte che erano importanti per il paese». Intanto Mazzini, che era in forza come assessore esterno, coglie l'occasione per tracciare un bilancio della propria esperienza. «Sono convinto di aver lavorato in modo giusto _ spiega _ riuscendo a mantenere le tasse comunali, Irpef e Imu quando c'era, con l'aliquota minima. Lo stesse vale per la tassa sui rifiuti, dal momento che la stessa associazione commercianti ci ha fatto i complimenti». In merito al suo futuro politico e a una probabile altra candidatura in altri progetti politici, in vista delle elezioni del prossimo 25 maggio, Massimo Mazzini al momento non scioglie il riserbo. Andrea Ballone